Archivio mensile:ottobre 2014

5 Stelle ad Anzola: insieme per cambiare

da Anzolanotizie n. 160

Logo M5SLe elezioni del 25 maggio hanno sancito, per la prima volta nel panorama politico anzolese,
l’elezione di due Consiglieri del Movimento 5 Stelle. Quindi un sentito grazie ai 997
elettori che hanno dato fiducia a Vittorio Borghi e Massimiliano Franceschi i quali avranno
il compito di portare in Consiglio comunale la voce di quei cittadini che vogliono dire
“basta!” a questo modo di fare politica. I cittadini devono poter decidere del loro futuro
e dovranno essere dotati degli strumenti necessari per poterlo fare. Decisioni come
quelle che hanno dato vita all’Unione di Terre d’Acqua non devono più essere possibili
perché non è democrazia stravolgere l’assetto amministrativo di un territorio imponendolo
ai cittadini senza nemmeno chiedere loro se sono d’accordo o meno, quantomeno
con un referendum confermativo.
Abbiamo pertanto accolto di buon grado la designazione di Massimiliano Franceschi a
Presidente della Prima Commissione, quella dove si discutono le norme ed i regolamenti
che regolano il funzionamento della nostra amministrazione. Questo, appena avremo
preso un minimo di confidenza con la macchina amministrativa, sarà il nostro punto di
partenza; cercheremo di attuare il nostro programma riducendo quei vincoli che attualmente
limitano la partecipazione democratica coinvolgendo tutte le forze politiche “di
buona volontà”. In proposito rileviamo che la maggioranza, sia in campagna elettorale
sia durante l’esposizione delle linee programmatiche fatta dal Sindaco durante il primo
Consiglio comunale, ha manifestato alcune affinità con le nostre idee in tema di
coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali riguardanti il territorio che lascia
intravedere margini per un possibile confronto. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti
oppure se si tratta solo della solita propaganda politica inconcludente; di certo la recente
esperienza in merito all’Unione di Terre d’Acqua e l’attuale impostazione dei lavori per
la futura città metropolitana non depongono a favore e ci inducono allo scetticismo.
Con il sostegno dei cittadini che si riconoscono nei nostri valori intendiamo interpretare
la politica come servizio alla collettività e non come strumento di gestione del potere
o di vantaggio personale, come invece abbiamo dovuto assistere nostro malgrado. La
pessima pratica di privilegiare pratiche diverse da quelle meritocratiche, di ricoprire
contemporaneamente più incarichi, di considerare le aziende partecipate come approdo
per gli “amici” non eletti oppure a fine mandato deve finire. Come Movimento 5 Stelle
continueremo a denunciare questi episodi di mala politica che, duole dirlo, si verificano
anche nel nostro comune. A noi piace il concetto di “cittadini prestati alla politica” e
siamo convinti che per evitare queste derive l’impegno istituzionale di un eletto debba
essere a tempo limitato, e che al termine del mandato ci sia un’occupazione o una
attività alla quale tornare.
A noi piace anche il concetto di “politica al servizio dei cittadini”, delle loro esigenze
e dei loro problemi, soprattutto in questi tempi difficili che mettono a dura prova la
tenuta sociale delle comunità. Noi pensiamo che la solidarietà sia prima di tutto un sentimento
intimo che alberga in ogni persona responsabile e consapevole di vivere in un
contesto sociale; solo dopo diventa un preciso dovere di una Pubblica amministrazione.
Vigileremo quindi affinchè nulla vada sprecato, ed i soldi che i cittadini versano con le
loro tasse siano investiti nel miglior modo possibile per avere servizi utili ed efficienti
per chi dalla vita ha avuto meno. Come primo segno, anche allo scopo di sensibilizzare
i colleghi, abbiamo proposto la creazione di un fondo nel quale far confluire volontariamente
i gettoni di presenza percepiti dai consiglieri comunali per sostenere progetti
di utilità sociale.
Con il sostegno dei cittadini che si riconoscono nei nostri valori pretenderemo trasparenza
nella Pubblica amministrazione, sia perché vogliamo che i risultati siano valutati
in termini oggettivi anziché propagandistici sia perché i meriti/responsabilità degli amministratori
nei confronti del territorio devono essere chiaramente attribuibili. Pertanto
cercheremo di rendere disponibili a tutti la maggior quantità possibile di informazioni
cercando di stimolare la critica e la partecipazione costruttiva, consapevoli del fatto che
se vogliamo essere “portavoce” allora sarà indispensabile, oltre che logico, ascoltare le
vostre voci che saranno tanto più utili quanto saranno meglio informate. Fatti come
quelli che coinvolgono la Polizia Municipale o il terreno che il Comune ha ceduto a ICEA
devono essere oggetto di dibattito (e di certo lo saranno) e non possono essere minimizzati
o separati da chi li ha compiuti. Noi non siamo affatto d’accordo con il Sindaco
Veronesi quando sostiene che, al di là delle eventuali responsabilità amministrative o
penali (speriamo di no!) che dovranno essere appurate nelle opportune sedi, “il problema
non ha colore politico”. Il colore politico c’è eccome perché l’attuale Sindaco (ma anche
i membri della Giunta) sono stati tutti figure di rilievo nelle amministrazioni precedenti
e/o nel PD locale. Come possono ora chiamarsi fuori? Come può un figlio rinnegare il
proprio padre e la propria famiglia continuando però a farvi parte? Certe affermazioni
sfidano il senso del ridicolo soprattutto per chi aveva il ruolo di Presidente del Consiglio
comunale all’epoca dei fatti. D’altra parte che le colpe dei padri debbano essere scontate
dai figli è anche un antico proverbio. Altrochè “il problema non ha colore politico”!!.
Vittorio Borghi e Massimiliano Franceschi portavoce M5S
P.S. In merito al bilancio comunale, argomento all’ordine del giorno, osserviamo solo
che due settimane di tempo tra la distribuzione dei documenti e la sua approvazione
sono insufficienti per poter fare un’analisi compiuta e proporre eventuali emendamenti
migliorativi. Un modo per soffocare il dibattito ed emarginare l’opposizione.

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