Archivio mensile:aprile 2015

Agricoltura industriale, pesticidi, salute pubblica e alternative possibili

Pesticidi

Festeggiare per dimenticare

Samoggia1 Samoggia2

Samoggia4 Samoggia3

Nel nostro ruolo attivo di opposizione, vogliamo segnalare lo stato in cui versa l’alveo del Samoggia, già da tempo ingombro di vegetazione e ramaglie che rischiano di rappresentare un serio pericolo in caso di precipitazioni. Crediamo che la situazione non sia da sottovalutare, tenuto conto che proprio fenomeni temporaleschi, giudicati dall’amministrazione “eccezionali”, hanno reso necessari nuovi lavori nei pressi del ponte Bailey di recente ripristinato per il transito dei veicoli, lavori peraltro di cui verificheremo l’ammontare e l’attribuzione o meno alla collettività.
Pur con esiti discutibili, osserviamo che la vicina Valsamoggia questi lavori li ha eseguiti, mettendo in sicurezza il tratto di torrente nei pressi della frazione di Calcara e ora temiamo che in caso di piena la folta vegetazione presente all’altezza di S. Maria in Strada possa fungere da ostacolo per il corso dell’acqua, creando pericoli di esondazione oltre al rischio di provocare nuovi danni al sunnominato ponte. Crediamo, inoltre, che valorizzare quello che è sempre stato un piacevole tragitto ciclistico e podistico sia interesse dei cittadini di Anzola, soprattutto alla luce del fatto che il nostro Comune è stato favorevole a spendere decine di migliaia di euro per una fantomatica ciclabile lungo l’ex tratto della ferrovia Bologna-Verona di cui francamente non si sentiva né il bisogno, e nemmeno l’urgenza, detto da chi, come noi, considera l’ecologia come una stella con cui effigiare il proprio simbolo.
Anche noi siamo sul pezzo, espressione molto cara al sindaco Veronesi, ma le scintille per noi non sono decorative. Ci auguriamo che i nostri amministratori, tutti presi a propagandare le loro manifestazioni ittiche e di parte, non siano poi costretti ad avere a che fare con i pesci nelle proprie case. Ma saranno sicuramente eventi inspiegabili, imprevedibili e inconoscibili … ovvero eccezionali.

CRISI MONDI SILICART, PICCININI (M5S): “CERTEZZE PER I LAVORATORI DELL’AZIENDA”

piccininimondi_silicart

La consigliera regionale questa mattina è stata davanti ai cancelli dell’azienda di Anzola per manifestare solidarietà alle 50 persone che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Lunedì previsto incontro decisivo con i vertici aziendali: “Evitare che l’azienda chiuda a Bologna e sposti la produzione da qualche altra parte, magari all’estero”.
Solidarietà ai cinquanta lavoratori che vedono a rischio il proprio posto di lavoro. È quella espressa dalla consigliera regionale del M5S, Silvia Piccinini, che questa mattina si è recata davanti ai cancelli della ditta Mondi Silicart di Anzola. L’azienda, che fa capo al gruppo Mondi ed è specializzata nella produzione di carta siliconata, è al centro di una delicata trattativa sindacale che va avanti da molto tempo, da quando cioè i suoi vertici hanno reso palese l’idea di chiudere lo stabilimento di Anzola entro la fine del 2015. Unica speranza, l’interessamento di un’altra azienda che si è materializzato nelle scorse settimane e che potrebbe in qualche modo salvare il destino dei lavoratori. Offerta che però sarebbe legata alla vendita anche di una macchina siliconatrice, vero cuore pulsante dell’azienda bolognese, che i vertici della Mondi non vorrebbero però cedere. “Lunedì ci sarà un incontro decisivo tra la proprietà, i rappresentanti dei lavoratori e le istituzioni per capire quale sarà il destino dell’azienda – spiega la consigliera M5s Silvia Piccinini – Speriamo che questo incontro vada a buon fine e che si possa finalmente dare una certezza alle 50 famiglie che ormai da troppo tempo vivono nell’incertezza. Certo è che se le trattative per la cessione dell’azienda non andassero a buon fine, visto che a quanto risulta anche agli stessi lavoratori negli ultimi mesi l’azienda ha ricevuto ben 3 offerte differenti dal potenziale compratore, bisognerebbe capire quali sono le reali motivazioni che spingono la Mondi ad insistere sulla volontà a lasciare Anzola. Non vorremmo che, una volta chiusi i cancelli e lasciati a casa i lavoratori, l’azienda riapra sposti la produzione da qualche altra parte, magari all’estero. Questa è un’eventualità che dobbiamo rifiutare con decisione”.

Comunicato del comitato “Acqua bene comune”

Pubblichiamo qui il comunicato che ci è arrivato dal comitato “Acqua bene comune” inerente alla vendita della maggioranza delle azioni di Hera a privati,ovviamente fregandosene come sempre di un referendum votato da due milioni di cittadini. Diteci cosa ne pensate, anche perché sicuramente sarà poi oggetto di votazione anche nel nostro Comune.

documento