Archivio mensile:giugno 2015

Il nostro bilancio annuale

da Anzolanotizie n. 162

Alla vigilia dell’approvazione del bilancio comunale, è doveroso anche da parte nostra fare un’analisi del contributo fornito all’attività amministrativa di Anzola fino a questo momento. Pur tra mille difficoltà legate al fatto che eravamo digiuni da ogni esperienza politica e dalla limitatezza della nostra rappresentanza, crediamo, in poco meno di un anno, di aver lavorato sodo e senza preconcetti, collaborando con l’altra forza di opposizione, quando abbiamo ritenuto fosse necessario, e mostrandoci
egualmente disponibili nei confronti della maggioranza. Purtroppo, a eccezione di iniziative di carattere culturale e celebrativo, abbiamo colto ben pochi segnali di reciprocità da parte del Pd anzolese, al di là delle parole, che in quanto tali, hanno ben poco valore. I fatti: in data 10 Ottobre 2014, con una mozione presentata in Consiglio, abbiamo criticato l’introduzione da parte di Hera del “Fondo fughe acque”, che prevede l’inserimento di 15 euro annui in bolletta a garanzia di accidentali guasti alle tubature. Noi contestiamo, supportati dalla legge, che si debba costringere i cittadini a esprimere un formale dissenso per questo balzello introdotto alla chetichella da Hera; ma la maggioranza, emendando e distorcendo la nostra mozione, ha trasformato il tutto in una questione di comunicazione.
In data 22 Agosto 2014 abbiamo presentato un’interpellanza a proposito della discarica abusiva presente a margine della SS9, all’altezza della ditta Sotemapack, sentendoci dire che l’amministrazione era a conoscenza della situazione da un anno (sic!), non ricevendo, però, risposta sulla presenza in quel contesto di rifiuti pericolosi. Purtroppo, nonostante si parli di “controlli da parte delle forze dell’ordine” è chiaro tra le righe che non esistono al momento strumenti efficaci di monitoraggio o di coercizione
per porre un argine al fenomeno dei rifiuti abusivi, cosa molto preoccupante perché riguarda non solo rifiuti urbani, ma anche di natura industriale.
Siamo sempre stati contrari all’abuso di società partecipate, perché riteniamo che non si possa trarre profitto da un servizio pubblico, profitto che non può avere altre fonti se non le tariffe imposte ai cittadini. Per questo motivo abbiamo fatto un’interrogazione il 5 Dicembre 2014, nella quale abbiamo cercato di indagare sul fatturato di Matilde s.r.l. negli anni 2012-2013 e sulla quota spettante al socio privato Camst, sulla base del patto Parasociale, scoprendo che Camst aveva diritto al 5% del fatturato
dell’azienda partecipata, sempre e comunque, esulando dal bilancio positivo o negativo della stessa. La cosa ci ha lasciati basiti, perché mette in luce senza ombra di dubbio chi sia a trarre il vero guadagno da questo connubio tra pubblico e privato.
Per certi versi meno importante, ma indicativa, è stata la risposta alla nostra interrogazione sui Circhi del 14 Novembre 2014, in cui ci siamo permessi di ricordare all’amministrazione l’articolo di un regolamento comunale che vieta alle compagnie circensi di esporre animali esotici. Ma a quanto pare, pur essendo dichiarato illegittimo questo divieto da parte di alcune sentenze del Tar dell’Emilia Romagna, il regolamento rimane immutato e in spregio a chi trova odiosi questi spettacoli non si sono ancora elaborate soluzioni alternative.
Anche sull’importante tema della sicurezza stradale, in cui credevamo di avere una sponda nella maggioranza siamo rimasti delusi. Riteniamo molto pericoloso per i pedoni l’incrocio tra via Terremare e via Barbieri, ma alla nostra proposta di un impianto semaforico a chiamata, l’amministrazione ha frapposto problemi economici, mai emersi per la miriade di iniziative autocelebrative che abbiamo visto in questi ultimi tempi. A onor del vero, la risposta alla nostra interpellanza sui cattivi odori rilevati
in area Fabbri non si può giudicare del tutto negativa: ci saranno controlli, come in passato, ma il disagio, ad oggi, permane. I temi che ci aspettano sono tanti, per questo chiediamo a tutti
i cittadini di aiutarci. Nel nostro sito: https://anzola5stelle.wordpress.com/ potrete non solo controllare la nostra attività, ma fornirci indicazioni per risolvere i problemi della cittadinanza.
Per noi l’ideologia non è importante: non abbiamo carriere che ci attendono o poltrone in caldo in altri enti, vogliamo soltanto il bene di Anzola e degli Anzolesi.

I consiglieri Massimiliano Franceschi e Vittorio Borghi

Crisi Mondi Silicart, il destino di 50 lavoratori ancora appeso a un filo

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“La situazione per la Mondi Silicart si fa sempre più difficile. È paradossale come un’azienda che fino a poco tempo fa godeva di ottima salute sia destinata a chiudere i battenti da un giorno all’altro lasciando a casa 50 lavoratori a cui va tutta la nostra solidarietà”.

Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, torna ad occuparsi della vicenda della Mondi Silicart, l’azienda di Anzola, che fa capo al gruppo Mondi, specializzata nella produzione di carta siliconata. Ieri l’incontro tra la proprietà e il gruppo interessato all’acquisizione della ditta, la milanese Rossella srl, non è andato a buon fine tanto che la trattativa sembra arrivata su un binario morto.

“Secondo quanto ci hanno raccontato i lavoratori il gruppo Mondi, dopo quasi tre mesi di trattative, avrebbe giudicato l’offerta di acquisto presentata da Rossella troppo bassa e per questo l’ha rifiutata – spiega la consigliera Piccinini – A questo punto la trattativa si fa sempre più complicata anche perché sembra che di altri possibili acquirenti interessati a rilevare lo stabilimento di Anzola non ce ne siano. La Mondi ha già dichiarato in più di un’occasione la volontà di voler chiudere, lasciando a casa 50 lavoratori che però continuano ogni giorno a lottare per il proprio posto di lavoro. A loro va tutta la nostra solidarietà e il loro sostegno”.

“Sono loro le uniche vittime di questa incredibile storia – conclude la consigliera regionale assieme ai consiglieri comunali Massimiliano Franceschi e Vittorio Borghi – visto che l’azienda di Anzola è passata nel giro di pochi mesi da essere una realtà in salute e che produceva fatturati a sei zero in un peso di cui liberarsi in fretta. La nostra speranza è che nelle prossime ore la trattativa di vendita possa ripartire. Altrimenti il destino dei lavoratori e delle loro famiglie continuerà ad essere appeso a un filo”.

FONTE: http://www.emiliaromagna5stelle.org/crisi-mondi-silicart-il-destino-di-50-lavoratori-ancora-appeso-a-un-filo/

In difesa dell’Ospedale di S. Giovanni in Persiceto

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Chi ha dovuto usufruire dei servizi degli ospedali cittadini, tra attese infinite e difficoltà logistiche (anche determinate dalle gang dei parcheggiatori abusivi al Maggiore) concorderà con noi sull’importanza della nostra lotta. Basta desertificare la periferia dai servizi essenziali, basta affidarsi ai privati quando la stessa sanità statunitense sta intraprendendo una strada opposta. Il diritto alla salute è di tutti e noi temiamo che la parziale chiusura dell’Ospedale di S. Giovanni in Persiceto sia il prodromo di una chiusura definitiva. Il Pd locale che dice? Perché questo sarebbe uno di quei temi in cui crediamo di trovare ampia condivisione con i militanti del Pd, ma forse non con i suoi maggiorenti. Il Movimento 5 Stelle di Anzola è al fianco dei ragazzi che ora protestano e hanno il nostro stesso timore.

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Biblioteca: luogo di cultura senza politica

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Abbiamo molto rispetto per l’attività culturale che la Biblioteca Comunale di Anzola offre alla cittadinanza e chi scrive ha avuto modo di conoscere bene e apprezzare le qualità personali e lavorative dell’attuale responsabile del servizio biblioteca, Paolo Toccarelli. Vorremmo però ricordare che la biblioteca è un ufficio pubblico, dove non dovrebbe essere presente propaganda di parte. E’ pur vero che dalle nostre parti le feste dell’Unità hanno l’apparenza di sagre di paese, ed è anche vero che tortellini e crescentine non hanno tessera, ma crediamo che in una biblioteca pubblica non possa essere presente propaganda politica, pur mitigata dalla prospettiva di una cena in compagnia.
La biblioteca sia sempre una casa accogliente per tutti e invitiamo con forza i Giovani Democratici di Terre d’Acqua a ricordare questo concetto: d’altra parte il “fotografo” si è ben guardato dal buttare quei manifestini, per rispetto delle idee altrui.

Sottopasso via del Chiesolino

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Abbiamo deciso di intraprendere una raccolta di firme per la realizzazione del sottopasso in via del Chiesolino. La richiesta nasce dal fatto che il sottopasso, a cui si fa riferimento, risulta presente nel programma delle opere pubbliche e negli obiettivi dell’area tecnica del comune di Anzola dell’Emilia da diversi anni. Questo ha comportato scelte di acquisto di immobili nelle immediate vicinanze, credendo nella possibilità di raggiungere mezzi pubblici presenti nella vicina via Emilia, al momento irraggiungibile se non attraverso una strada di alcuni chilometri e altamente pericolosa in termini di percorrenza (attraversamento raccordi di ingresso e uscita della SS9).
Oltre quindi alla necessità di un collegamento più sicuro per raggiungere i mezzi pubblici da parte degli abitanti di via Del Chiesolino e di via Mezzanotte, come ragazzi che frequentano scuole e anziani che si recano a centri commerciali, questa opera garantirebbe altresi’ il raggiungimento dalla via Emilia delle attività industriali e commerciali presenti in via Zanini da parte di chi ci lavora, oltretutto un collegamento dei due centri abitati e dei due centri industriali di Lavino di Mezzo, nonchè il proseguimento e il collegamento della ciclabile che collega Lavino al capoluogo Anzola dell’Emilia.

Il foglio che sottoporremo ai cittadini

PER INFORMAZIONI: Massimo Venturi, cell. 3396575054, mail: makven@libero.it

Se sei di Anzola…

tra un po’ ci saranno un po’ meno parcheggi e giardini per tutti . Visto che “l’attuale congiuntura economica e normativa scoraggia la capacità di intervento manutentivo che l’amministrazione può garantire sul territorio” ecco che si mette mano al patrimonio comunale.

Anzola

Siamo di Anzola anche noi, e pure senza maglietta abbiamo qualche dubbio

L’Avviso pubblico sul sito del comune