Il nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

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Riscontriamo la proposta fattaci pervenire dal Gruppo Consiliare di maggioranza PD inerente la modifica del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
Come Movimento Cinque Stelle di Anzola riteniamo che le modifiche al regolamento che disciplina il funzionamento del nostro Consiglio Comunale (che può essere paragonato al “regolamento di condominio” della nostra comunità) debbano necessariamente trovare il coinvolgimento dei cittadini. Abbiamo pertanto ritenuto utile pubblicare una comparazione tra il regolamento attualmente in vigore (Vecchio regolamento) e quello nuovo che si intende approvare (Nuovo regolamento) al fine di raccogliere proposte, suggerimenti o spunti di interesse da chiunque voglia dare il proprio contributo.
I suggerimenti e le osservazioni pervenuti saranno valutati sotto il profilo della congruenza politica con i nostri valori e relativamente alla loro conformità legislativa nonché applicabilità; quindi saranno presentati all’apposita Commissione Consiliare per renderli parti integranti del documento.
Purtroppo i tempi a disposizione imposti dal sindaco e dalla maggioranza sono scarsissimi e pertanto ci scusiamo fin da ora per eventuali imprecisioni. In particolare la proposta di modifica ci è stata consegnata lunedì 7 dicembre senza alcun riscontro comparativo con la precedente versione o esplicitazione delle modifiche apportate. La Commissione Consiliare si è inoltre già riunita il giorno 9 dicembre e la prossima riunione è prevista per il giorno 16 dicembre. Ci auguriamo vivamente che sindaco e maggioranza siano sensibili alle esigenze della comunità e ne consentano un coinvolgimento effettivo (come peraltro hanno ripetutamente affermato di voler fare in campagna elettorale) concedendo tempi di confronto e discussione congrui con le esigenze e l’importanza di tale provvedimento.
Un sentito ringraziamento fin da ora a quanti dedicheranno un po’ del loro tempo al miglioramento del nostro stare insieme.
Movimento 5 Stelle – Anzola

VECCHIO REGOLAMENTO

NUOVO REGOLAMENTO

I DUE REGOLAMENTI A CONFRONTOGLI

GLI EMENDAMENTI PROPOSTI DALL’ALTRO GRUPPO DI OPPOSIZIONE “UNITI PER ANZOLA”

 

 

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Pubblicato il dicembre 13, 2015, in Notizie da Anzola con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. I commenti dei cittadini sono graditi… solo una precisazione, la Bozza del Nuovo Regolamento è una proposta del PD. Speriamo con il vostro aiuto di poterla emendare e migliorare.

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  2. Un commentatore anonimo, che ha utilizzato il form del nostro sito per le segnalazioni, ci ha fornito il suo contributo. Lo ringraziamo…

    Da una prima analisi sommaria della proposta di nuovo regolamento pare possano evidenziarsi le seguenti osservazioni di carattere generale riferite agli aspetti più significativi di un Consiglio Comunale .
    Commissioni Consiliari:
    • Per miglior chiarezza sarebbe opportuno indicare all’art. 14 i tipi di commissione previsti (Commissioni consiliari permanenti, Commissioni speciali, Commissioni di indagine) con l’indicazione sommaria delle loro funzioni .
    • Non ci sono riferimenti circa le commissioni consigliari “di garanzia”. Sarebbe forse opportuno specificare quali commissioni spettano di “diritto” alle minoranze oppure, visto che le commissioni possono essere “variabili” nell’attribuzione delle competenze, quali sono gli ambiti e le materie che spettano alle minoranze.
    • Sarebbe opportuno definire le modalità di coinvolgimento delle commissioni in modo da evitare l’attuale disdicevole prassi attuata dalla maggioranza di inviare il materiale da esaminare praticamente il giorno prima della convocazione della commissione stessa, impedendo di fatto ai componenti l’analisi ponderata dei documenti e l’approfondimento del tema così da mortificarne ed umiliarne le funzioni.
    • Sarebbe opportuno riconoscere ai consiglieri la facoltà di essere supportati in commissione da un esperto di loro fiducia sulla materia di cui si sta dibattendo.
    • Sarebbe opportuno introdurre una qualche forma di rendicontazione per i gruppi consiliari sulle spese effettuate di cui all’art. 22. Inoltre non è chiaro se la determinazione del Direttore dell’Area competente costituisce anche atto di controllo e attestazione della legittimità della spesa oppure è solo un mero atto amministrativo formalmente dovuto.

    Ruolo dei Consiglieri
    • Non è accettabile il tentativo di raggruppare interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini del giorno relative agli stessi argomenti per svolgerli contemporaneamente. Questo mortifica l’attività del singolo consigliere e delle opposizioni in generale e annacqua l’operato all’interno di una discussione complessiva a questo punto facilmente manipolabile dalla maggioranza e dal sindaco in fase di risposta. Già ora il sindaco elude le domande; figuriamoci dopo. Inoltre questa formulazione presta il fianco alla possibilità di presentare strumentalmente analoghe proposte da parte della maggioranza proprio per dare la possibilità al sindaco di indirizzare la risposta dove ritenuto a lui più funzionale.
    • Sono stati genericamente ridotti i tempi per quasi tutti gli interventi. E’ vero che questo vale per tutti i consiglieri ma è anche vero che ad esserne penalizzate sono principalmente le opposizioni per il basso numero di consiglieri di cui dispongono. Questo aspetto suona molto come un tentativo di zittire le opposizioni confinandole ad un ruolo marginale ed ostacolandone l’attività; aspetto ribadito con la limitazione posta alla presentazione di interrogazioni, interpellanze ecc.. nonchè con le nuove modalità di accesso agli atti.

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  3. Non sono un esperto, ma come afferma la persona che ha parlato prima le innovazioni sembrano più una limitazione nei confronti della libera espressione dei consiglieri, che veri e propri interventi migliorativi e lasciano perplessi anche pensando alla riduzione progressiva del numero dei consiglieri avvenuta in questi anni. In un comune con popolazione inferiore a 15.000 abitanti il lavoro dell’opposizione è particolarmente arduo: grazie alle presunte innovazioni proposte dal PD non ci sarebbe spazio per un dissenso espresso in maniera efficace in quello che dovrebbe essere il teatro della democrazia in un ente locale, le sedute del consiglio, e scontri e contrapposizioni rimarrebbero ovattati nel silenzio delle commissioni. Non c’è traccia di alcuna evoluzione nel senso di una parziale democrazia diretta: del resto generalmente nelle sedute del consiglio non accade mai nulla di eclatante, tutto viene deciso nelle commissioni e un intervento, anche simbolico, della cittadinanza non solo non è previsto, ma sarebbe addirittura privo di alcun senso pratico. Porterei il contributo della cittadinanza fuori dal consiglio, in particolari assemblee aperte, dove in presenza dei consiglieri e dei membri della giunta, i cittadini possano esprimere il loro parere anche su questioni non di mero indirizzo politico e ammnistrativo. Se il superamento del patto di stabilità, ad esempio, renderà disponibile una certa cifra per investimenti sarebbe bello e auspicabile che gruppi di cittadini, associazioni e quant’altro possano presentare progetti concreti e precisi per l’utilizzo di questi solti e possano essere gli stessi cittadini in queste assemblee ad esprimere il loro favore nei conforni di una soluzione rispetto a un’altra. La figura del presidente del consiglio comunale, primus inter pares e figura di garanzia, dovrebbe essere, poi, attribuita sempre alle opposizioni altrimenti non essendo un obbligo la sua presenza in comuni con popolazione inferiore ai 15.000, tanto vale che il sindaco rivesta quella funzione. Infine per rispetto degli elettori, di tutti gli elettori, in una delle assemblee di cui parlavo tutti gli amministratori, dal sindaco, agli assessori fino ai consiglieri di tutti gli schieramenti dovrebbero relazionare sulla propria attività annualmente: onori e oneri…

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  4. Anche la consulta del capoluogo dice la sua: riporto le modifiche richieste alla bozza del nuovo regolamento tra asterischi e in maiuscolo:

    Art. 14 – NOMINE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

    1. Le Commissioni consiliari vengono nominate dal Consiglio
    Comunale, su proposta della Conferenza dei Capigruppo e
    sono composte secondo criteri di proporzionalità, *COMPETENZA* e
    rappresentanza dei Gruppi consiliari.

    5. Il Sindaco, gli altri componenti della Giunta che non siano
    membri delle Commissioni
    *E I PRESIDENTI DELLE CONSULTE TERRITORIALI O DI CHI NE FA LE VECI
    POSSONO PARTECIPARE, CON DIRITTO DI PAROLA MA SENZA DIRITTO DI VOTO*,
    ai lavori delle Commissioni.

    Art. 15 – COMPITI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

    1. Le Commissioni hanno facoltà di chiedere l’intervento alle
    proprie riunioni del Sindaco e dei membri della Giunta
    nonché dei Responsabili degli Uffici e dei Servizi
    *O DI QUALSIVOGLIA PERSONA IN QUALITA’ DI ESPERTO, PREVIO AVVISO.*

    Art. 16 – CONVOCAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI

    2. Della convocazione è data notizia al Sindaco, al
    Presidente del Consiglio, agli Assessori, ai Consiglieri
    Comunali *E AI PRESIDENTI DELLE CONSULTE TERRITORIALI.*

    Art. 17 – VERBALI DELLE SEDUTE

    6. I verbali delle riunioni delle Commissioni sono trasmessi al
    Sindaco e al Presidente del Consiglio perché, secondo il
    contenuto delle decisioni, provveda a dar corso alle
    conseguenti procedure. *COPIE DEI VERBALI POSSONO ESSERE
    GIRATI AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE CHE NE FACCIANO RICHIESTA.*

    Art. 26 – DIRITTO D’INFORMAZIONE E DI ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
    1. I Consiglieri Comunali *E I MEMBRI DELLE CONSULTE TERRITORIALI *
    hanno diritto di ottenere dagli uffici
    del Comune, nonché dalle sue aziende, istituzioni ed enti
    dipendenti, tutte le informazioni in loro possesso, utili
    all’espletamento del mandato elettivo.

    Art. 57 – COMPORTAMENTO DEL PUBBLICO

    6. *IL PUBBLICO AL TERMINE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
    AVRÀ A DISPOSIZIONE 10 MINUTI DI TEMPO PER POTER FARE DOMANDE
    ATTINENTI AI TEMI DISCUSSI NELL’ORDINE DEL GIORNO.*

    La Consulta del territorio Capoluogo

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  5. Con il permesso del Consigliere del Gruppo “Uniti per Anzola” inseriamo anche la loro proposta di emendamenti. Per ragioni grafiche e di completezza, abbiamo preferito riportare l’intero pdf.

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