Botti di propaganda

da Anzolanotizie n. 165

logo movimentoAnche quest’anno, con l’ormai tradizionale ordinanza di fine anno (nr. 109 del 11.12.15), il sindaco ha sancito il “Divieto di esplosione di fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici nelle vie, nelle piazze o aree pubbliche del territorio comunale dal 24/12/2015 al 06/01/2016 compresi”. Benché le motivazioni addotte siano sostanzialmente condivisibili (i botti spaventano gli animali domestici, compromettono la sicurezza delle persone e causano reazioni nervose nei soggetti affetti da particolari disabilità), riteniamo questo provvedimento inadeguato e inutile (come i fatti hanno poi dimostrato) in quanto è applicabile alle sole aree pubbliche (sono escluse quelle private), eccessivamente restrittivo e non distingue tra botti legali ed illegali, oltre a essere praticamente impossibile da far rispettare. Se vogliamo essere una comunità civilmente attenta alle esigenze altrui, dove sensibilità e buonsenso siano i motori del reciproco rispetto, è necessario contrastare sul piano della coscienza collettiva e individuale quei comportamenti prevaricanti, aggressivi e di sostanziale inciviltà che si manifestano con l’uso incauto e inopportuno dei prodotti pirotecnici. E poiché educare è senz’altro più efficace che vietare, suggeriamo per il prossimo anno alcune (tra le tante) possibili iniziative indirizzate alla cittadinanza e tratte dal web: Il sindaco di San Giorgio a Cremano, vietando l’uso di prodotti pirotecnici, ha contestualmente tappezzato la città di manifesti raffiguranti un bambino e la scritta “Il Futuro è nelle tue mani, non bruciare la tua vita”. “FareAmbiente” suggerisce di individuare siti idonei dove permettere spettacoli pirotecnici, salvaguardando così anche le libertà costituzionali dei cittadini nonché la legittima attività commerciale dei prodotti leciti. Promuovere una campagna informativa rivolta agli esercenti del nostro territorio per contrastare l’eventuale immissione sul mercato di prodotti non conformi ai rigorosi standard normativi, con controlli della Polizia Municipale volti a scoraggiare la circolazione illegale di prodotti contraffatti. Attuare progetti educativi di sensibilizzazione all’uso consapevole e civilmente corretto dei materiali pirotecnici “leciti” presso gli studenti delle nostre scuole medie; a tal proposito rammentiamo che il comune spende già più di 400.000 euro/anno in progetti per la scuola. Ovviamente queste sono solo alcune iniziative che riteniamo possano fare la differenza tra una cittadinanza proattiva e una cittadinanza vittima di sciocchi divieti.

LA DEMOCRAZIA DEL PARTITO DEMOCRATICO

Nella giornata di lunedì 7 dicembre, con contestuale convocazione dell’apposita commissione per il giorno 9, i membri del Gruppo consiliare del PD di Anzola ci hanno presentato una bozza del nuovo Regolamento per il Consiglio Comunale, fattaci pervenire ovviamente ben sapendo che l’8 dicembre era una festività. Naturalmente il documento è stato consegnato nella nuova stesura definitiva, senza alcun raffronto con la versione precedente o qualche commento critico ed esplicativo sulle modifiche apportate. Risulta, quindi, evidente l’azione antidemocratica volta a impedire alle opposizioni una qualunque valutazione di merito, mortificandone peraltro il ruolo. Ricordiamo, infatti, che i nostri consiglieri sono soltanto due e, dunque, sulle loro esili spalle, ricade un lavoro che in altri gruppi può venire utilmente ripartito tra più componenti del consiglio. Con grandi sforzi, tuttavia, non solo siamo riusciti a confrontare la nuova versione con la vecchia portando in commissione le nostre osservazioni e lasciando, ne siamo certi, stupefatti anche diversi consiglieri con esperienze giuridiche alle spalle, ma abbiamo pure intrapreso una strada che ci sta molto a cuore: nel nostro sito abbiamo offerto a tutti i cittadini anzolesi la possibilità di scaricare la proposta di regolamento, permettendo loro di fornire un contributo commentando il testo. L’esperimento ha avuto successo, e intendiamo ripeterlo tutte le volte che ci troveremo in una simile eventualità: per quanto il regolamento consiliare possa sembrare qualcosa di remoto sono, infatti, emerse molte indicazioni interessanti, purtroppo non accolte, come le così dette “sedute aperte” ove un qualsiasi cittadino possa intervenire, senza diritto di voto, facendo proposte o portando istanze ai consiglieri comunali. Avremmo voluto, per esempio, dare in questo modo anche un senso alle “Consulte territoriali” che pur non essendo degli organi istituzionali all’interno del Comune, avrebbero avuto la possibilità di fornire in una sede ufficiale come quella del Consiglio le loro indicazioni. Se il nostro sindaco, che rispettiamo, ma di cui spesso non condividiamo l’operato, ama rivolgere i propri messaggi anche dal pulpito di una chiesa senza possibilità di un contraddittorio e approfittando della folla dei fedeli in periodo natalizio, noi vorremmo che i nostri concittadini riempissero le sedute del consiglio e ci aiutassero nel nostro lavoro con i loro contributi. Un tipo di comunicazione bidirezionale, come dovrebbe essere in democrazia e non unidirezionale. Per questo vi invitiamo nuovamente a consultare il nostro sito, per essere informati sulle nostre attività e partecipare al governo della comunità di Anzola: https://anzola5stelle.wordpress.com/

Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle

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Pubblicato il marzo 23, 2016, in Giornalino con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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