Archivio mensile:aprile 2016

Terrorismo e Convivenza

da Anzolanotizie n. 165

logo movimentoCari lettori, vogliamo specificare che il titolo “TERRORISMO E CONVENIENZA” apparso sul giornalino è erroneo. Quello originale è “TERRORISMO E CONVIVENZA”… forse per l’avvenire dovremmo spedire i nostri articoli in pdf, e come un simile errore sia potuto accadere, trasformando, oltretutto, il titolo in qualcosa di poco gradevole lo ignoriamo. Ci siamo rimasti, però, molto male e abbiamo chiesto formali scuse da parte di chi cura il giornalino comunale all’autrice di questo testo. Il Gruppo del Movimento 5 Stelle di Anzola, pur non avendo                                                                     nessuna colpa, si unisce alle scuse… buona lettura

Con negli occhi ancora le immagini dei recenti attentati terroristici, riceviamo e volentieri pubblichiamo il pensiero di una cittadina appartenente alla comunità islamica anzolese che con noi rivendica il diritto ad una pacifica convivenza. << Sono Souaad ho 24 anni e da 11 anni vivo in Italia ad Anzola dell’Emilia, città a cui mi sono affezionata ed in cui ho vissuto i migliori momenti della mia vita. Anzola è la città che mi ha accolto, la città che mi ha dato tanto. Sono molto addolorata dalle notizie sugli attacchi terroristici che in questi ultimi tempi si verificano in diverse parti del mondo, da ultime Bruxelles e Lahore. Oggi scrivo ai miei concittadini anzolesi per assicurarli che questi attacchi terroristici non hanno nulla a che fare con la nostra religione e con le moschee. Le moschee sono pericolose per chi vuole cavalcare la paura e seminare il sospetto, sono pericolose per chi ignora il diverso e diffida del vicino, sono pericolose per chi vuole assicurarsi un futuro oscurandolo a tutti quelli che paradossalmente glielo garantiranno. Come sapete le persone che hanno fatto attentati a Parigi, Turchia, Tunisia, Bruxelles, Mali ecc. non frequentano moschee né ambienti islamici; esse travisano il significato della parola ISLAM e dei suoi valori. Come sapete benissimo costoro sono persone che operano nel mondo della criminalità e che hanno precedenti penali come lo spaccio di droga ecc.. Questa conoscenza, falsa e vuota dei valori religiosi, ha permesso ad ideologie perverse di trovare terreno fertile. Non si può chiamare una persona musulmana solo perché ha citato un versetto del corano. L’ISLAM NON E’ TERRORISMO, E IL TERRORISMO NON E’ ISLAM. L’islam è una religione di pace e misericordia perché ogni preghiera, ogni recitazione, inizia invocando il Misericordioso. Il corano dice:

Chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità

Il Nobile Corano, 5:32

L’Isis è una organizzazione criminale che si è autoproclamata califfato, ma nessuna scuola giuridica islamica e nessuna comunità islamica al mondo l’ha mai riconosciuta. La comunità islamica si dissocia da questi delinquenti che non ci rappresentano; essi non rappresentano la nostra religione né i suoi valori. Per noi costoro non sono Musulmani ma sono dei vandali, dei terroristi che non hanno nulla a che fare con la nostra comunità e con i valori dell’Islam. La gente è confusa e disorientata perché guarda le cose da una prospettiva sbagliata; la gente non vede che il male non sta nella religione bensì nell’individuo. Come ha detto anche Papa Francesco questi terroristi profanano il messaggio di una religione che nulla ha a che fare con la violenza. Giornali e televisione parlano di una guerra di religione. Questa non è una guerra di religione, ma una guerra contro l’umanità, perché l’obiettivo primario di questi delinquenti è il genere umano, inteso come chiunque non accetti la loro autorità imposta con la scusa della dottrina. Infatti queste persone non colpiscono solo l’occidente, ma colpiscono anche i paesi musulmani. Le vittime di questo terrorismo sono principalmente tanti musulmani, anche se i media danno maggior risalto agli attacchi contro le comunità occidentali e cristiane in particolare. Anche noi abbiamo paura di loro; queste persone ci hanno creato e ci stanno creando tanti problemi perché diffondono tanta insicurezza nel nostro paese natale e generano ostilità verso di noi nel paese dove oggi viviamo. La nostra vita quotidiana registra molti segnali in tal senso; ad esempio quando siamo in autobus, per il solo semplice fatto di avere un fazzoletto sulla testa o portare un qualsiasi altro segno religioso, la gente manifesta diffidenza nei nostri confronti ed evita di sedersi accanto a noi; oppure quando ci avviciniamo a delle persone per chiedere informazioni veniamo guardati male ed evitati, senza ricevere alcuna forma di considerazione. A volte mi viene da guardarli negli occhi per rassicurarli e dirgli: “io non centro nulla, non ho bombe addosso, non sono una di loro, io sono una di voi, sono contro di loro anch’io… anch’io ho paura di loro… non mi rappresentano e non rappresentano la mia religione, fanno tutto ciò per spaventarci, e per metterci l’uno contro l’altro. Questi sono contro tutti noi e vogliono dividerci, vogliono farci credere che non si può vivere in una società multietnica composta da persone di diversa cultura e religione”. Anzola è un esempio di città multiculturale in cui la comunità musulmana è una delle prime ad essersi formata. Ad Anzola si è sempre convissuto bene insieme, si sono condivisi momenti belli ma anche brutti. Il messaggio che voglio far arrivare ai miei concittadini anzolesi è questo: non arrendiamoci a questi violenti che ci vogliono dividere seminando odio tra di noi. Per alcuni Anzola è la prima casa, per altri è la seconda ma tutti dobbiamo proteggerla e l’unico modo che abbiamo è quello di prenderci per mano ed insieme farci forza per combattere contro coloro che con la violenza vogliono dividerci creando intolleranza reciproca per poi sfruttare queste situazioni a loro vantaggio per fini a noi ignoti e comunque lontani dal nostro modello di civile e rispettosa convivenza >>.

Souaad

Per seguire la nostra attività potete consultate il sito https://anzola5stelle.wordpress.com/

Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola dell’Emilia

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La nostra posizione sulla ZTL

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola non è stato in alcun modo informato, né coinvolto nel progetto ZTL. Certo, eravamo a conoscenza dello stanziamento a bilancio per le telecamere e abbiamo visto la delibera di Giunta essendo pubblicata nell’albo pretorio, ma il Pd ha preferito muoversi da solo, senza metterci a conoscenza della cosa nell’apposita commissione. È questo difetto di procedura, a nostro avviso, il male maggiore: cittadinanza e opposizioni dovrebbero essere interpellate prima e non informate dopo, a cose fatte. Forse un preventivo confronto avrebbe portato a utili indicazioni per un progetto che, da come lo conosciamo tramite la stampa, definire tragicomico è quasi un eufemismo. Da un lato, se il provvedimento è volto ad affrontare il dilagare della prostituzione, ci pare un’implicita ammissione del fallimento dell’ordinanza di cui il sindaco Veronesi va tanto fiero, sulla cui efficacia non ci sono peraltro riscontri oggettivi, se non la parola dello stesso primo cittadino. In secondo luogo, osserviamo che la residenza non è una patente di moralità e trasformare il nostro comune, nell’era di Schengen, in un castello medievale, dove di sera si chiudono i portoni e si alzano ponti levatoi, è un modo poco innovativo ed efficace per affrontare il problema. Anzola viene spesso rappresentata come un paese dormitorio: con questo provvedimento le strade saranno ancor più desolate, sarà questa una garanzia? Davvero è auspicabile limitare la libertà dei cittadini in nome della sicurezza? Ed è giusto danneggiare gli esercizi commerciali che onestamente e con impegno da anni contribuiscono ad animarla, anche come sponsor in iniziative pubbliche? Speriamo sia solo un brutto scherzo… di un sindaco che ama apparire sui giornali, speriamo…

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola

Referendum del 17 Aprile

votoQuesto era parte dell’articolo che avevamo intenzione di inserire nel prossimo numero del giornalino, cosa che non possiamo fare per ragioni legate alla legge sulla propaganda elettorale. Lo inseriamo qui…

Il 17 Aprile, SI può ben dire alla chetichella, visto l’ampio risalto che i media nazionali stanno dando alla questione, andremo a votare per impedire, in futuro, alle compagnie petrolifere di effettuare trivellazioni entro dodici miglia dalla costa e qui già anticipiamo un’argomentazione assai abusata dai detrattori del M5S. Non siamo avulsi dalla realtà. Sappiamo benissimo che a breve non SI potrà ancora fare a meno del petrolio: non SI vuole abolire le trivellazioni; d’altra parte il referendum non SI occupa delle attività svolte in acque internazionali o sulla terraferma. Vorremmo, invece, favorire il decoro delle nostre coste, la conservazione degli ecosistemi ivi presenti e fornire qualche garanzia in più a chi vive grazie ad essi come i pescatori e gli operatori turistici; aspettandoci, inoltre, che un risultato referendario positivo serva ad alimentare l’interesse verso nuove fonti di energia innovative ed ecologiche. Un obiettivo tutt’altro che ideologico, del resto è per merito di molte Regioni, anche ad amministrazione PD, che il referendum ha raggiunto il traguardo delle urne. I fautori del “no” pongono l’accento sui posti di lavoro, sulle materie prime che ci permetterebbero di porci al riparo da improvvisi aumenti del prezzo del petrolio, ma, come abbiamo scritto, nessuno SI propone di cancellare le attività estrattive e parlare di prezzo del petrolio, quando alla pompa certe oscillazioni SI percepiscono solo verso l’alto, è quasi comico.
Qualsiasi idea i cittadini anzolesi SI siano fatti, secondo noi il voto rimane un dovere civico a cui nessuno dovrebbe sottrarsi. Purtroppo in questi anni SI è forse abusato troppo dello strumento referendario, squalificandolo e ingenerando spese inutili: per questo motivo il M5S ha anche proposto di accorpare le amministrative con il referendum ricevendo risposta negativa da Renzi e i suoi sottoposti. La ragione, senza sforzi di fantasia, la SI può facilmente immaginare, dal momento che il PD ha annunciato che inviterà al non voto; e anche se il referendum raggiungesse il quorum, e il SI ottenesse la maggioranza, ci SI dovrebbe poi guardare dai successivi aggiustamenti legislativi, sempre volti al ribasso. Qualcuno ricorderà il referendum sul finanziamento pubblico e l’ipocrita introduzione dei rimborsi elettorali, i cui esiti nefasti hanno coinvolto quasi tutti i partiti. Ricordiamo che tali rimborsi vennero poi dichiarati incostituzionali, ma evidentemente la vasta congrega di esperti e navigati politicanti che ci ha governato sino ad ora non ha mai sospettato che SI rischiasse di tradire la volontà popolare. Ancora più attuali sono i provvedimenti legislativi legati al referendum sull’acqua, un’ulteriore prova del fatto che il PD è ben lungi dal rappresentare gli interessi del cittadino comune, ne rappresenta da tempo altri… a volte ben noti, a volte meno noti. Poi certo, qualcuno dirà che una legge è già stata fatta, che il referendum è inutile… che dire, al prossimo scandalo e alla prossima intercettazione: la memoria dei cittadini è corta, ma il tempo è galantuomo.

E con lo scandalo del ministro Guidi siamo stati facili profeti… votateli sempre con fiducia mi raccomando… E VOTATE Sì AL REFERENDUM