Archivio mensile:settembre 2017

Servizi educativi offresi

da Anzolanotizie 176

logo movimento

La Giunta Comunale con delibera n.104 del 25.07.17 ha definito le modalità per la concessione gratuita di locali presso il plesso scolastico G. Pascoli (scuole medie) per l’istituzione di un doposcuola in orario pomeridiano.
Quale è il vero scopo che ha portato l’Amministrazione Comunale a predisporre in tutta fretta e nel periodo estivo questa delibera? Sembrerebbe evidente: favorire l’associazionismo locale, come peraltro lascerebbe intendere il coinvolgimento della Consulta del Volontariato che con specifica mail ne rendeva edotte le Associazioni locali. Ma allora perché in questi modi e tempi? Per quel che ne sappiamo in sede di Consulta del Volontariato questo argomento non è mai stato affrontato, né ci risulta alcuna azione volta a cogliere anticipatamente una generica manifestazione di interesse presso le Associazioni locali potenzialmente in grado di attuare un doposcuola; così come non ci risulta alcun sondaggio effettuato dall’Amministrazione Comunale (né da altri) presso le famiglie potenzialmente interessate ad un servizio di doposcuola per le medie. Le due delibere sono quindi apparse come un fulmine a ciel sereno … dovuto probabilmente alla calura estiva. E’ opportuno premettere che tutti i locali scolastici statali sono di proprietà dell’Amministrazione Comunale che li assegna all’Istituzione scolastica mantenendone gli oneri di gestione (es. manutenzione) e chiedendo poi al Consiglio di Istituto la concessione d’uso per eventuali attività svolte ad di fuori dall’orario scolastico (es. prepost infanzia ed elementari – campo estivo); concessione che nel nostro caso è regolata da specifici accordi approvati in C.C. nell’aprile 2017. Rileviamo anche che il regolamento dell’Istituto scolastico prevede già la possibilità di concedere gratuitamente l’uso di locali (per es. ad associazioni che svolgono attività connesse al POF – Piano dell’offerta Formativa – dell’Istituto), ma a quanto ci consta non è mai stata avanzata alcuna richiesta per attività di doposcuola. Non può infine sfuggire la presenza sul territorio anzolese di ben due realtà rivolte ai ragazzi delle scuole secondarie: “La Saletta” e il dopo scuola presso la scuola “Vaccari”.
Così il testo dell’avviso pubblico: «al fine di facilitare la realizzazione sul territorio di una attività di “doposcuola”, garantendo contestualmente il calmieramento dei costi a carico delle famiglie, l’amministrazione comunale […], mette a disposizione di realtà associative del territorio, che manifestino il proprio interesse alla gestione della stessa, gli spazi necessari allo svolgimento dell’attività per gli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, individuati presso la Scuola Secondaria di primo grado “G. Pascoli”….L’attività consiste nell’organizzazione e gestione, presso i locali messi a disposizione nel plesso scolastico individuato, dopo l’orario scolastico, tramite personale educativo e materiale idoneo, di:
1) Accompagnamento allo svolgimento dei compiti pomeridiani assegnati dalla scuola; 2) Acquisizione e miglioramento dei metodi di studio; […] 3) Attività motorie e ludico-ricreative; 4) Laboratori motori
– manuali – espressivi ». Tornando alla domanda iniziale, perché l’Amministrazione Comunale promuove un servizio di doposcuola PRIVATO E A PAGAMENTO calmierato a 120 €/mese quando sul territorio è già presente un identico servizio dell’Istituzione “Vaccari” (con la quale il Comune ha peraltro una convenzione in essere) che costa 90 €/mese e dà anche la possibilità ai ragazzi di pranzare? Non può inoltre sfuggire il fatto che la “Vaccari” riesce ad accogliere tutte le domande di adesione. Se l’Amministrazione Comunale ritiene che le famiglie anzolesi abbiano bisogno (?) di un servizio di doposcuola diverso o ulteriore rispetto a quello che il Comune ha già predisposto attraverso il centro
aggregativo giovanile “La Saletta” (che di fatto fa esattamente ciò che prevede la delibera) perché non ha provveduto esso stesso a realizzarlo inserendolo nel bando triennale per i servizi educativi che ha predisposto a giugno?
E se un’Associazione locale di volontariato voleva organizzare un servizio PRIVATO di doposcuola, perché non ha richiesto gli spazi al Consiglio d’Istituto invocando un regolamento che già prevede
questa possibilità? Che bisogno c’era di una delibera di Giunta? Troppe volte siamo stati tacciati di interpretare maliziosamente gli intenti del Sindaco e della sua Amministrazione. Oggi ci limitiamo a porre alcune domande senza dare risposte; vogliamo che sia la cittadinanza ad interrogarsi e ad interrogare cercando risposte vere e concrete. Apprezziamo anche il fatto che il Sindaco, rispetto alle modalità recentemente seguite per l’assegnazione del servizio di gestione della ludoteca, ha fatto un piccolo passo avanti cercando almeno di salvare le apparenze. Ma ci aspettiamo ben altro perché la forma non è certamente più importante della sostanza; se intende (meritevolmente) coinvolgere il volontariato in progetti dell’Amministrazione, che lo faccia nei modi e nei tempi opportuni e non con una mail inviata a luglio e tempi di risposta impossibili.
In questa mancanza di chiarezza ci inquieta solo il timore di trovarci, davanti ad un semplice diversivo. E se lo scopo finale dell’Amministrazione fosse liberarsi pian piano, senza che la cittadinanza se ne accorga, dei servizi educativi privatizzandoli? La storia insegna: Mitridate si assuefò al veleno.

https://anzola5stelle.wordpress.com/
Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Anzola

Annunci