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Consiglio Comunale: presentazione del bilancio di previsione

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MARTEDI’ 31 GENNAIO alle 19:00 presso la Sala Consiliare seduta di approvazione del Bilancio : VI ASPETTIAMO NUMEROSI

PER UN DIFETTO DI COMUNICAZIONE SI E’ ERRONEAMENTE INDICATO IL 24 GENNAIO, CI SCUSIAMO PER L’ERRORE

Un occhio vigile sul territorio

Si cerca sempre di essere d’aiuto, per il rispetto delle regole… 

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Ztl: le bugie del sindaco sul ruolo delle opposizioni (in specifico, la nostra)

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Il verbale della 3^ Commissione del “Pianificazione Territoriale, Ambiente,  Attività Produttive, Opere Pubbliche e Mobilità” del 13 Aprile 2016

I passi che riguardano le nostre proposte:

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Max 2

Max 3

Insomma “carta canta”, i pre pareri verbali da noi non hanno casa…

Ancora sulla ZTL: una risposta alle dichiarazioni del sindaco Veronesi

logo movimentoIl Movimento 5 Stelle di Anzola è molto soddisfatto del passo indietro del sindaco Veronesi e della sua giunta. Una vittoria, crediamo, della maggior parte degli anzolesi, che si sono espressi civilmente, ma con fermezza, contro questo progetto miope e controproducente. Siamo rimasti davvero stupefatti della reazione della nostra cittadinanza e fieri di farne parte: nell’era del web 2.0, chi era abituato a considerare i social come una bacheca per vantare i propri successi presunti, ha potuto constatare che la comunicazione viaggia in due direzioni e in molti hanno espresso con forza e fierezza la propria opinione contraria non fidandosi, a ragione, di un progetto sbagliato sia nella sua impostazione ideologica e sia nella sostanza. Si è poi formato spontaneamente un comitato civico che ha dato voce ai cittadini che discutevano nelle piazze e nei bar. Un ringraziamento bisogna farlo soprattutto a loro, per l’impegno profuso sul territorio e la raccolta di firme. Ci piace pensare che sia stato proprio questo movimento dal basso il motivo del ravvedimento del sindaco e non un ordine dall’alto.

Al nostro primo cittadino vogliamo soltanto dire che noi del M5S, da tempo, siamo “pervenuti”, che non c’è bisogno di scaricare i fallimenti di progettualità e immagine sulle opposizioni. Le soluzioni che adesso vanta con orgoglio, appena ce le ha chieste in 3^ Commissione, luogo preposto per le consultazioni dei gruppi politici, siamo stati ben lieti di esprimerle. Comprendiamo il disagio umano per la colossale figuraccia di fronte all’intera cittadinanza e ci rendiamo conto che le telecamere non possono sostituire le persone nel controllo del territorio, ma nessuno ha mai preteso, noi per primi, che il sindaco risolvesse magicamente i problemi della prostituzione, problemi, peraltro, non dissimili da quelli dei paesi vicini e risolvibili solo a livello nazionale. Siamo stati propositivi, anzi diremo di più, le soluzioni da parte nostra sono state ben due: in prima battuta, quando Veronesi ci ha comunicato che la ZTL avrebbe avuto un periodo di prova, abbiamo richiesto di testarne l’efficacia più a lungo e se effettivamente il numero di prostitute fosse diminuito, abbandonare il progetto e restare a una semplice videosorveglianza. In seguito, nuovamente sollecitati dal primo cittadino, abbiamo ribadito che avremmo voluto sin dall’inizio una videosorveglianza h24, senza forzature che obbligassero i cittadini a giustificare la presenza dei propri parenti e ospiti non residenti. Tutto è, ovviamente, verificabile e verbalizzato per iscritto agli atti della commissione: la trasparenza amministrativa a noi non fa certo difetto.

Chi parla di referendum adesso, il referendum ha rischiato di subirlo, dopo aver contestato con forza il presidente della Consulta di Anzola Monti per aver osato richiedere un voto di gradimento in una delle riunioni informative. Se abbiamo deciso di rimanere in disparte nelle sedute con i cittadini, l’abbiamo fatto perché questa era una questione che travalicava le normali divisioni politiche e non volevamo strumentalizzare la vicenda, né essere strumentalizzati: siamo tutti cittadini di Anzola, e pur nelle diversità di vedute, ci siamo trovati concordi nel rifiutare l’idea folle di multare i forestieri in entrata di notte.

Sullo sfondo rimane poi un annoso mistero: il pre parere dato alla ZTL da un qualche Ministero: secondo alcuni sarebbe un documento scritto, secondo altri, e sembra l’ipotesi maggiormente diffusa, dovrebbe trattarsi soltanto di un parere dato oralmente… Oralmente? Esistono documenti amministrativi in forma orale? A maggior ragione quando possano far intraprendere scelte cosi invasive per una piccola comunità di persone? Ci sembra che ciò leda un principio fondamentale del diritto amministrativo, quello della trasparenza, perché le cose dette a voce rimangono tali… “Verba volant, scripta manent” dicevano i latini. Nel frattempo abbiamo fatto accesso agli atti, magari rimarremo stupiti e apprenderemo nuove nozioni di diritto dal nostro primo cittadino. In caso contrario la ZTL, e tutte le polemiche conseguenti, hanno avuto come pietra di volta una colossale menzogna. E se era una bugia questa, ce ne saranno altre?

Il gruppo del Movimento 5 Stelle di Anzola

 

La nostra posizione sulla ZTL

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola non è stato in alcun modo informato, né coinvolto nel progetto ZTL. Certo, eravamo a conoscenza dello stanziamento a bilancio per le telecamere e abbiamo visto la delibera di Giunta essendo pubblicata nell’albo pretorio, ma il Pd ha preferito muoversi da solo, senza metterci a conoscenza della cosa nell’apposita commissione. È questo difetto di procedura, a nostro avviso, il male maggiore: cittadinanza e opposizioni dovrebbero essere interpellate prima e non informate dopo, a cose fatte. Forse un preventivo confronto avrebbe portato a utili indicazioni per un progetto che, da come lo conosciamo tramite la stampa, definire tragicomico è quasi un eufemismo. Da un lato, se il provvedimento è volto ad affrontare il dilagare della prostituzione, ci pare un’implicita ammissione del fallimento dell’ordinanza di cui il sindaco Veronesi va tanto fiero, sulla cui efficacia non ci sono peraltro riscontri oggettivi, se non la parola dello stesso primo cittadino. In secondo luogo, osserviamo che la residenza non è una patente di moralità e trasformare il nostro comune, nell’era di Schengen, in un castello medievale, dove di sera si chiudono i portoni e si alzano ponti levatoi, è un modo poco innovativo ed efficace per affrontare il problema. Anzola viene spesso rappresentata come un paese dormitorio: con questo provvedimento le strade saranno ancor più desolate, sarà questa una garanzia? Davvero è auspicabile limitare la libertà dei cittadini in nome della sicurezza? Ed è giusto danneggiare gli esercizi commerciali che onestamente e con impegno da anni contribuiscono ad animarla, anche come sponsor in iniziative pubbliche? Speriamo sia solo un brutto scherzo… di un sindaco che ama apparire sui giornali, speriamo…

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola

Il nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Logo M5S

Riscontriamo la proposta fattaci pervenire dal Gruppo Consiliare di maggioranza PD inerente la modifica del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
Come Movimento Cinque Stelle di Anzola riteniamo che le modifiche al regolamento che disciplina il funzionamento del nostro Consiglio Comunale (che può essere paragonato al “regolamento di condominio” della nostra comunità) debbano necessariamente trovare il coinvolgimento dei cittadini. Abbiamo pertanto ritenuto utile pubblicare una comparazione tra il regolamento attualmente in vigore (Vecchio regolamento) e quello nuovo che si intende approvare (Nuovo regolamento) al fine di raccogliere proposte, suggerimenti o spunti di interesse da chiunque voglia dare il proprio contributo.
I suggerimenti e le osservazioni pervenuti saranno valutati sotto il profilo della congruenza politica con i nostri valori e relativamente alla loro conformità legislativa nonché applicabilità; quindi saranno presentati all’apposita Commissione Consiliare per renderli parti integranti del documento.
Purtroppo i tempi a disposizione imposti dal sindaco e dalla maggioranza sono scarsissimi e pertanto ci scusiamo fin da ora per eventuali imprecisioni. In particolare la proposta di modifica ci è stata consegnata lunedì 7 dicembre senza alcun riscontro comparativo con la precedente versione o esplicitazione delle modifiche apportate. La Commissione Consiliare si è inoltre già riunita il giorno 9 dicembre e la prossima riunione è prevista per il giorno 16 dicembre. Ci auguriamo vivamente che sindaco e maggioranza siano sensibili alle esigenze della comunità e ne consentano un coinvolgimento effettivo (come peraltro hanno ripetutamente affermato di voler fare in campagna elettorale) concedendo tempi di confronto e discussione congrui con le esigenze e l’importanza di tale provvedimento.
Un sentito ringraziamento fin da ora a quanti dedicheranno un po’ del loro tempo al miglioramento del nostro stare insieme.
Movimento 5 Stelle – Anzola

VECCHIO REGOLAMENTO

NUOVO REGOLAMENTO

I DUE REGOLAMENTI A CONFRONTOGLI

GLI EMENDAMENTI PROPOSTI DALL’ALTRO GRUPPO DI OPPOSIZIONE “UNITI PER ANZOLA”

 

 

Solidarietà e rispetto delle regole

da Anzolanotizie n. 163

Una delle vicendLogo M5Se che ha maggiormente caratterizzato l’attualità anzolese, è il problema abitativo, sfociato in maniera eclatante con lo sfratto di quattro famiglie in appartamenti di proprietà dell’Asp Città di Bologna in via Don Landi. Il Movimento 5 stelle di Anzola è a favore del rispetto delle regole, senza alibi per nessuno, ma di fronte al problema umano di una di queste famiglie, impossibilitata a pagare perché senza lavoro, abbiamo cercato di comprendere meglio la situazione, intercedendo nei loro confronti con l’amministrazione e cercando al contempo di identificare esiti percorribili.
La soluzione si è trovata, certo anche per merito del sindaco, con un alloggio temporaneo che permetterà alla famiglia H. di rimanere unita, e per fortuna, gli improbabili “biglietti di sola andata” per il Marocco, geniale e solidale soluzione di qualcuno nello staff del primo cittadino, sono finiti nel dimenticatoio. Del nostro piccolo contributo propositivo non c’è traccia, ovviamente, nelle pagine Facebook dei nostri amministratori di maggioranza, sempre pronti a vantare i loro “successi” reali o presunti di fronte alla cittadinanza, corredati di maglietta come un pedigree. Noi in questa situazione siamo entrati soltanto a giochi fatti, non abbiamo attaccato l’amministrazione senza costrutto come il collettivo Asia, che a nostro modesto avviso ha strumentalizzato e non aiutato queste persone. Detto questo vorremmo anche mettere in chiaro che la casa è un diritto che molti, cittadini italiani o stranieri, si sono conquistati con estrema fatica, quindi non va sicuramente data per scontata e se in qualche occasione si deve ricorrere a soluzioni di emergenza, esse sono appunto tali, quindi temporanee e non ripetibili. La normalità sta nel rispetto delle regole, delle graduatorie, del diritto e in questo vogliamo rivolgerci ai membri della comunità islamica di Anzola, invitandoli a comprendere che non sarà sempre possibile risolvere certe problematiche e se sono state fatte loro delle promesse – e usiamo un tono ipotetico – queste promesse andrebbero denunciate apertamente, perché il do ut des, proprio della vecchia politica, non è accettabile, soprattutto nel nostro attuale contesto di crisi.
Invitiamo peraltro il signor H. a impegnarsi nel seguire il percorso di inserimento lavorativo, che speriamo possa portare la sua famiglia all’indipendenza economica, per dignità personale e per non gravare ulteriormente sulla collettività. Da parte nostra siamo pronti, come sempre, a collaborare con il Pd per trovare una soluzione alla crisi abitativa che attanaglia il nostro territorio: non crediamo, da un lato, che le agevolazioni promesse dall’amministrazione possano essere in alcun modo attrattive a fronte di reiterati casi di insolvenza da parte di famiglie, il cui stato di bisogno non permette di assolvere i loro impegni; dall’altro osserviamo con estremo sconforto che questa amministrazione, in qualche caso, non sia stata in grado di riscuotere il canone dovuto anche rapportandosi a persone italianissime e a contesti di mercato … ma tanto paga pantalone, cioè tutti noi.
Una parola infine per Asp Città di Bologna, ente senza fini di lucro che ha assorbito vari istituti caritativi delle nostre zone, tra cui le ben note “Opere Pie”: crediamo che a monte dovessero essere prese misure diverse, ed è, lo ribadiamo, piuttosto ovvio, che una famiglia a reddito zero non sia in grado di pagare nemmeno un canone dimezzato o agevolato, ma questa responsabilità va divisa con l’amministrazione comunale precedente, i cui consiglieri guarniscono gli scranni dell’attuale Giunta. Invitiamo l’Asp a riscoprire i valori del proprio passato: leggiamo, infatti, nel suo statuto, l’antico, ma ancora attualissimo, atto costitutivo della Compagnia dei Poveri Vergognosi che aveva come obiettivo di “provvedere ai poveri, ai quali era vergogna il mendicare per essere caduti in povertà per disgrazie ed infortuni dei loro stati e condizioni”. Ecco, purtroppo con l’intervento dei carabinieri e loro malgrado, è capitato tutt’altro. Ricordiamo, infine, a tutti i cittadini che siamo disponibili a raccogliere segnalazioni e indicazioni tramite il nostro sito https://anzola5stelle.wordpress.com/
Ci ritroverete sempre qui, ad Anzola, non in Regione o in qualche partecipata.
Il gruppo del Movimento 5 Stelle di Anzola

Il nostro bilancio annuale

da Anzolanotizie n. 162

Alla vigilia dell’approvazione del bilancio comunale, è doveroso anche da parte nostra fare un’analisi del contributo fornito all’attività amministrativa di Anzola fino a questo momento. Pur tra mille difficoltà legate al fatto che eravamo digiuni da ogni esperienza politica e dalla limitatezza della nostra rappresentanza, crediamo, in poco meno di un anno, di aver lavorato sodo e senza preconcetti, collaborando con l’altra forza di opposizione, quando abbiamo ritenuto fosse necessario, e mostrandoci
egualmente disponibili nei confronti della maggioranza. Purtroppo, a eccezione di iniziative di carattere culturale e celebrativo, abbiamo colto ben pochi segnali di reciprocità da parte del Pd anzolese, al di là delle parole, che in quanto tali, hanno ben poco valore. I fatti: in data 10 Ottobre 2014, con una mozione presentata in Consiglio, abbiamo criticato l’introduzione da parte di Hera del “Fondo fughe acque”, che prevede l’inserimento di 15 euro annui in bolletta a garanzia di accidentali guasti alle tubature. Noi contestiamo, supportati dalla legge, che si debba costringere i cittadini a esprimere un formale dissenso per questo balzello introdotto alla chetichella da Hera; ma la maggioranza, emendando e distorcendo la nostra mozione, ha trasformato il tutto in una questione di comunicazione.
In data 22 Agosto 2014 abbiamo presentato un’interpellanza a proposito della discarica abusiva presente a margine della SS9, all’altezza della ditta Sotemapack, sentendoci dire che l’amministrazione era a conoscenza della situazione da un anno (sic!), non ricevendo, però, risposta sulla presenza in quel contesto di rifiuti pericolosi. Purtroppo, nonostante si parli di “controlli da parte delle forze dell’ordine” è chiaro tra le righe che non esistono al momento strumenti efficaci di monitoraggio o di coercizione
per porre un argine al fenomeno dei rifiuti abusivi, cosa molto preoccupante perché riguarda non solo rifiuti urbani, ma anche di natura industriale.
Siamo sempre stati contrari all’abuso di società partecipate, perché riteniamo che non si possa trarre profitto da un servizio pubblico, profitto che non può avere altre fonti se non le tariffe imposte ai cittadini. Per questo motivo abbiamo fatto un’interrogazione il 5 Dicembre 2014, nella quale abbiamo cercato di indagare sul fatturato di Matilde s.r.l. negli anni 2012-2013 e sulla quota spettante al socio privato Camst, sulla base del patto Parasociale, scoprendo che Camst aveva diritto al 5% del fatturato
dell’azienda partecipata, sempre e comunque, esulando dal bilancio positivo o negativo della stessa. La cosa ci ha lasciati basiti, perché mette in luce senza ombra di dubbio chi sia a trarre il vero guadagno da questo connubio tra pubblico e privato.
Per certi versi meno importante, ma indicativa, è stata la risposta alla nostra interrogazione sui Circhi del 14 Novembre 2014, in cui ci siamo permessi di ricordare all’amministrazione l’articolo di un regolamento comunale che vieta alle compagnie circensi di esporre animali esotici. Ma a quanto pare, pur essendo dichiarato illegittimo questo divieto da parte di alcune sentenze del Tar dell’Emilia Romagna, il regolamento rimane immutato e in spregio a chi trova odiosi questi spettacoli non si sono ancora elaborate soluzioni alternative.
Anche sull’importante tema della sicurezza stradale, in cui credevamo di avere una sponda nella maggioranza siamo rimasti delusi. Riteniamo molto pericoloso per i pedoni l’incrocio tra via Terremare e via Barbieri, ma alla nostra proposta di un impianto semaforico a chiamata, l’amministrazione ha frapposto problemi economici, mai emersi per la miriade di iniziative autocelebrative che abbiamo visto in questi ultimi tempi. A onor del vero, la risposta alla nostra interpellanza sui cattivi odori rilevati
in area Fabbri non si può giudicare del tutto negativa: ci saranno controlli, come in passato, ma il disagio, ad oggi, permane. I temi che ci aspettano sono tanti, per questo chiediamo a tutti
i cittadini di aiutarci. Nel nostro sito: https://anzola5stelle.wordpress.com/ potrete non solo controllare la nostra attività, ma fornirci indicazioni per risolvere i problemi della cittadinanza.
Per noi l’ideologia non è importante: non abbiamo carriere che ci attendono o poltrone in caldo in altri enti, vogliamo soltanto il bene di Anzola e degli Anzolesi.

I consiglieri Massimiliano Franceschi e Vittorio Borghi

Crisi Mondi Silicart, il destino di 50 lavoratori ancora appeso a un filo

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“La situazione per la Mondi Silicart si fa sempre più difficile. È paradossale come un’azienda che fino a poco tempo fa godeva di ottima salute sia destinata a chiudere i battenti da un giorno all’altro lasciando a casa 50 lavoratori a cui va tutta la nostra solidarietà”.

Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, torna ad occuparsi della vicenda della Mondi Silicart, l’azienda di Anzola, che fa capo al gruppo Mondi, specializzata nella produzione di carta siliconata. Ieri l’incontro tra la proprietà e il gruppo interessato all’acquisizione della ditta, la milanese Rossella srl, non è andato a buon fine tanto che la trattativa sembra arrivata su un binario morto.

“Secondo quanto ci hanno raccontato i lavoratori il gruppo Mondi, dopo quasi tre mesi di trattative, avrebbe giudicato l’offerta di acquisto presentata da Rossella troppo bassa e per questo l’ha rifiutata – spiega la consigliera Piccinini – A questo punto la trattativa si fa sempre più complicata anche perché sembra che di altri possibili acquirenti interessati a rilevare lo stabilimento di Anzola non ce ne siano. La Mondi ha già dichiarato in più di un’occasione la volontà di voler chiudere, lasciando a casa 50 lavoratori che però continuano ogni giorno a lottare per il proprio posto di lavoro. A loro va tutta la nostra solidarietà e il loro sostegno”.

“Sono loro le uniche vittime di questa incredibile storia – conclude la consigliera regionale assieme ai consiglieri comunali Massimiliano Franceschi e Vittorio Borghi – visto che l’azienda di Anzola è passata nel giro di pochi mesi da essere una realtà in salute e che produceva fatturati a sei zero in un peso di cui liberarsi in fretta. La nostra speranza è che nelle prossime ore la trattativa di vendita possa ripartire. Altrimenti il destino dei lavoratori e delle loro famiglie continuerà ad essere appeso a un filo”.

FONTE: http://www.emiliaromagna5stelle.org/crisi-mondi-silicart-il-destino-di-50-lavoratori-ancora-appeso-a-un-filo/

Biblioteca: luogo di cultura senza politica

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Abbiamo molto rispetto per l’attività culturale che la Biblioteca Comunale di Anzola offre alla cittadinanza e chi scrive ha avuto modo di conoscere bene e apprezzare le qualità personali e lavorative dell’attuale responsabile del servizio biblioteca, Paolo Toccarelli. Vorremmo però ricordare che la biblioteca è un ufficio pubblico, dove non dovrebbe essere presente propaganda di parte. E’ pur vero che dalle nostre parti le feste dell’Unità hanno l’apparenza di sagre di paese, ed è anche vero che tortellini e crescentine non hanno tessera, ma crediamo che in una biblioteca pubblica non possa essere presente propaganda politica, pur mitigata dalla prospettiva di una cena in compagnia.
La biblioteca sia sempre una casa accogliente per tutti e invitiamo con forza i Giovani Democratici di Terre d’Acqua a ricordare questo concetto: d’altra parte il “fotografo” si è ben guardato dal buttare quei manifestini, per rispetto delle idee altrui.