NO AL PROGETTO POSTRINO

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La nostra posizione sul Postrino

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Il Movimento 5 Stelle di Anzola è fermamente contrario alla creazione di un Polo Commerciale nella zona denominata “Postrino” presso il Comune di S. Giovanni in Persiceto. Ci chiediamo per quale ragione si voglia perseverare con questi dispendiosi progetti, spesso oggetto di infiltrazioni poco limpide, che oltre a non rivestire alcuna necessità, danneggiano le attività locali dei centri storici di tutti i comuni limitrofi, tra cui il nostro. Già in passato era emersa la volontà di creare un Outlet in territorio persicetano, e la proposta era stata accantonata per la ferma opposizione della comunità locale. Chiediamo al nostro sindaco Giampiero Veronesi di opporsi in consiglio comunale e all’interno dell’Unione all’attuazione di una simile iniziativa. Non si possono anteporre gli interessi di un gruppo immobiliare, dal nome assai incoraggiante peraltro, Persicus, a quello dei cittadini. Noi del Movimento, sentendoci più di altri investiti nel compito di rappresentarli, avverseremo la realizzazione dell’area commerciale in ogni maniera possibile. In questo chiediamo la collaborazione di tutti, senza barriere ideologiche: vorremmo che il sindaco del PD Conti di S. Lazzaro rappresentasse un modello da seguire per gli altri amministratori locali del nostro territorio e non una mosca bianca.

Alcune questioni di attualità

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No, cari amici Anzolesi, non parleremo della ZTL, aspettiamo che gli atti amministrativi relativi vengano revocati prima di fare un bilancio di tutta questa vicenda: perché ci sono sedi istituzionali per fare questo, che non sono certo le pagine di un quotidiano. Chiamiamo, però, le cose con il loro nome: non è stato un “processo partecipativo”: nessuno ha votato, infatti, e la raccolta di firme non è stata un’iniziativa del Pd. Infine, soltanto alcuni hanno avuto la possibilità di parlare, i più arrabbiati, per usare le parole di qualche esponente della maggioranza, quindi definiamolo tranquillamente un “processo di convincimento” fallito miseramente, di cui non ci prendiamo nessun merito: il buon senso non ha bandiere di sorta. Ci venga almeno riconosciuto di aver espresso il nostro parere, a voce o con un click, in maniera leale, affrontando a viso aperto i fautori della ZTL senza evocare le arcane influenze di qualche maggiorente anzolese parcheggiato (a pagamento) altrove, o sussurrando in silenzio la propria contrarietà dietro le spalle del primo cittadino.
Cambiando argomento, nell’ormai lontano gennaio 2015 abbiamo richiesto, con una mozione all’amministrazione comunale di Anzola, un impianto semaforico all’incrocio tra via Barbieri e via Terramare, a poca distanza dal supermercato della Coop, giudicando quell’incrocio assai pericoloso e ci fa piacere constatare che, unica tra le tante proposte da noi presentate, il Comune ha deciso di procedere in questo senso. Aspettiamo, dunque, fiduciosi, sperando che il Pd locale non faccia un passo indietro.
Per noi tutto questo, oltre alla valenza pratica, ha un significato importante: è una testimonianza del nostro contributo, seppur piccolo (soprattutto per colpe non nostre) all’attività amministrativa del nostro paese. Ancora non ci è chiara, invece, l’utilità del Gattile: sembra che in questi mesi si stia cercando disperatamente inquilini dall’esterno, essendo assai poco popolato, ma nel frattempo le spese aumentano e sono spese che sono difficili da giustificare. Il nostro Papa di recente ha sostenuto che ci sono persone che amano cani e gatti, ma non si adoperano per i loro vicini. Ecco, noi siamo ben lungi da voler sfrattare queste povere bestiole, ma ci chiediamo se non esistano altre necessità più impellenti per investire le sempre fin troppo magre risorse locali.
A Ottobre, infine, saremo chiamati a votare per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale: un’occasione importante a cui vi invitiamo a partecipare massicciamente. Il Movimento si schiererà per il no: il parlamento attuale è in primo luogo il prodotto di una legge incostituzionale e se l’allora presidente Napolitano l’avesse permesso, si sarebbero dovute indire nuove elezioni. Abbiamo avuto ben due governi frutto di bizantinismi e non scelti dai cittadini, quest’ultimo è infine riuscito, a colpi di fiducia e con l’appoggio del discusso Verdini, ad approvare modifiche alla costituzione sulle quali nutriamo molte riserve: la riforma del senato depotenzia questo consesso, lasciando integri i privilegi dei deputati, in larga parte appartenenti a un solo partito grazie al generoso premio di maggioranza
garantito dall’Italicum. Un senato depotenziato, tuttavia, garantirà a consiglieri regionali e sindaci che ne fanno parte l’immunità parlamentare, e gli scandali attuali sono lì a ricordarci quanto questa soluzione sia pericolosa. Il Movimento ha quindi iniziato la raccolta firme per tre referendum, i primi due abrogativi, finalizzati all’abolizione del premio di maggioranza e dei capilista bloccati, innovazioni prodotte dall’Italicum (A CUI CHIEDIAMO DI VOTARE SÌ) e infine un referendum confermativo per la “Modifica della forma di governo, del Senato e dei rapporti Stato-Regioni. Abolizione del CNEL” che fa riferimento alle principali innovazioni costituzionali della riforma Renzi-Boschi che abbiamo menzionato (A CUI CHIEDIAMO DI VOTARE NO). Facciamo osservare, infine, che soprattutto il primo quesito potrebbe andare anche contro i nostri stessi interessi elettorali a breve termine: ormai tutti i sondaggi danno il Pd in caduta libera e la vittoria elettorale di un centrosinistra a guida Renzi è tutt’altro che scontata. Andate dunque a votare tutti, è importante che lo facciate ed è anche importante che firmiate a favore dei nostri referendum… come premio aggiuntivo ci saranno forse le dimissioni di Renzi e della Boschi, ma temiamo che siano parole vuote, simili a quelle pronunciate diversi anni fa da Veltroni su una sua fantomatica residenza in Africa a fine carriera.
Seguiteci sempre sul nostro sito:

https://anzola5stelle.wordpress.com/
Il gruppo del Movimento 5 stelle di Anzola

 

Ztl: le bugie del sindaco sul ruolo delle opposizioni (in specifico, la nostra)

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Il verbale della 3^ Commissione del “Pianificazione Territoriale, Ambiente,  Attività Produttive, Opere Pubbliche e Mobilità” del 13 Aprile 2016

I passi che riguardano le nostre proposte:

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Insomma “carta canta”, i pre pareri verbali da noi non hanno casa…

Il nuovo ISEE e i suoi problemi

iseeQuesto breve contributo era anch’esso in previsione, poi altri problemi (ZTL) sono sopraggiunti… La risposta del sindaco all’interrogazione è visibile nella sezione “Attività istituzionale”

Tra le tante riforme che dovrebbero rivoltare questo paese come un calzino, c’è anche il nuovo calcolo dell’Isee, introdotto con il D.P.C. del 5 dicembre 2013 n. 159 e operativo dal primo gennaio del 2015. Molti, bontà loro, ignorano cosa sia e cosa comporti un cambiamento nel calcolo dei suoi parametri, per questo motivo la riforma è passata più o meno sotto silenzio.

L’Indicatore della situazione economica equivalente, ISEE appunto, nasce nel 1998 per definire la situazione economica di un cittadino e del suo nucleo familiare. Tale indicatore è utilizzato dalla PA per riconoscere il diritto a godere di prestazioni sociali o assistenziali agevolate di varia natura. Il nuovo calcolo dell’ ISEE considera reddito qualsiasi supporto in denaro che lo Stato eroga, inclusi quelli per la rimozione degli “ostacoli di ordine economico e sociale” (art. 3 della Costituzione). Parliamo, per intenderci, di tutte le somme fino ad ora fiscalmente esenti, come le pensioni di invalidità, le indennità di accompagnamento, l’assistenza domiciliare, gli assegni di cura, le agevolazioni economiche per il trasporto di disabili, le pensioni sociali e di guerra, gli assegni di mantenimento, le borse di studio corrisposte a studenti universitari ecc… In somma sintesi, ogni contributo che dovrebbe portare ad appianare le diseguaglianze sociali ed economiche verrà valutato dall’ente preposto a fornire un servizio o una prestazione sociale, e rappresenterà spesso una discriminante per goderne in futuro. Una riforma nel solco di chi in passato affermava di difendere le classi sociali deboli? Lasciamo giudicare al lettore.

Come succede spesso in questo paese, le lacune della politica sono state colmate, almeno parzialmente, dalla magistratura: a seguito di alcuni ricorsi, il “Nuovo ISEE” è stato annullato, in alcune parti, dal TAR del Lazio, con tre sentenze dell’11 febbraio 2015 (Sez. I, n. 2454/15, n. 2458/15 e n. 2459/15); in particolare sono state cassate varie norme che modificavano la base di calcolo dell’ISEE per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria.

Il Governo ha fatto ricorso, rigettato, però, dal Consiglio di Stato, che ha ricordato il senso che l’articolo 3 della Costituzione attribuisce a certi vantaggi economici, i quali non possono, quindi, essere considerati negativamente per godere di qualsivoglia ulteriore facilitazione.

Alla luce di tutto questo, il Movimento 5 Stelle, in diversi ambiti territoriali, tra i quali il nostro, ha voluto, tramite una serie di interpellanze, invitare alla prudenza. Vogliamo sperare che per affrontare il disagio sociale crescente di molte famiglie, non si giochi sulla pelle di chi in passato ha goduto di aiuti ed agevolazioni.

Nello stesso Partito Democratico non tutti sono convinti della bontà di questa riforma: ad esempio vogliamo citare una mozione del 16 marzo 2016 presentata dal Consigliere del Comune di Genova Cristina Lodi, volta a rimandare l’applicazione della nuova disciplina per la determinazione dell’ISEE e a impegnare l’amministrazione a dare l’avvio a una fase transitoria, in attesa di indicazioni da parte del Governo. Speriamo tutti in nuove indicazioni… speriamo.

Ancora sulla ZTL: una risposta alle dichiarazioni del sindaco Veronesi

logo movimentoIl Movimento 5 Stelle di Anzola è molto soddisfatto del passo indietro del sindaco Veronesi e della sua giunta. Una vittoria, crediamo, della maggior parte degli anzolesi, che si sono espressi civilmente, ma con fermezza, contro questo progetto miope e controproducente. Siamo rimasti davvero stupefatti della reazione della nostra cittadinanza e fieri di farne parte: nell’era del web 2.0, chi era abituato a considerare i social come una bacheca per vantare i propri successi presunti, ha potuto constatare che la comunicazione viaggia in due direzioni e in molti hanno espresso con forza e fierezza la propria opinione contraria non fidandosi, a ragione, di un progetto sbagliato sia nella sua impostazione ideologica e sia nella sostanza. Si è poi formato spontaneamente un comitato civico che ha dato voce ai cittadini che discutevano nelle piazze e nei bar. Un ringraziamento bisogna farlo soprattutto a loro, per l’impegno profuso sul territorio e la raccolta di firme. Ci piace pensare che sia stato proprio questo movimento dal basso il motivo del ravvedimento del sindaco e non un ordine dall’alto.

Al nostro primo cittadino vogliamo soltanto dire che noi del M5S, da tempo, siamo “pervenuti”, che non c’è bisogno di scaricare i fallimenti di progettualità e immagine sulle opposizioni. Le soluzioni che adesso vanta con orgoglio, appena ce le ha chieste in 3^ Commissione, luogo preposto per le consultazioni dei gruppi politici, siamo stati ben lieti di esprimerle. Comprendiamo il disagio umano per la colossale figuraccia di fronte all’intera cittadinanza e ci rendiamo conto che le telecamere non possono sostituire le persone nel controllo del territorio, ma nessuno ha mai preteso, noi per primi, che il sindaco risolvesse magicamente i problemi della prostituzione, problemi, peraltro, non dissimili da quelli dei paesi vicini e risolvibili solo a livello nazionale. Siamo stati propositivi, anzi diremo di più, le soluzioni da parte nostra sono state ben due: in prima battuta, quando Veronesi ci ha comunicato che la ZTL avrebbe avuto un periodo di prova, abbiamo richiesto di testarne l’efficacia più a lungo e se effettivamente il numero di prostitute fosse diminuito, abbandonare il progetto e restare a una semplice videosorveglianza. In seguito, nuovamente sollecitati dal primo cittadino, abbiamo ribadito che avremmo voluto sin dall’inizio una videosorveglianza h24, senza forzature che obbligassero i cittadini a giustificare la presenza dei propri parenti e ospiti non residenti. Tutto è, ovviamente, verificabile e verbalizzato per iscritto agli atti della commissione: la trasparenza amministrativa a noi non fa certo difetto.

Chi parla di referendum adesso, il referendum ha rischiato di subirlo, dopo aver contestato con forza il presidente della Consulta di Anzola Monti per aver osato richiedere un voto di gradimento in una delle riunioni informative. Se abbiamo deciso di rimanere in disparte nelle sedute con i cittadini, l’abbiamo fatto perché questa era una questione che travalicava le normali divisioni politiche e non volevamo strumentalizzare la vicenda, né essere strumentalizzati: siamo tutti cittadini di Anzola, e pur nelle diversità di vedute, ci siamo trovati concordi nel rifiutare l’idea folle di multare i forestieri in entrata di notte.

Sullo sfondo rimane poi un annoso mistero: il pre parere dato alla ZTL da un qualche Ministero: secondo alcuni sarebbe un documento scritto, secondo altri, e sembra l’ipotesi maggiormente diffusa, dovrebbe trattarsi soltanto di un parere dato oralmente… Oralmente? Esistono documenti amministrativi in forma orale? A maggior ragione quando possano far intraprendere scelte cosi invasive per una piccola comunità di persone? Ci sembra che ciò leda un principio fondamentale del diritto amministrativo, quello della trasparenza, perché le cose dette a voce rimangono tali… “Verba volant, scripta manent” dicevano i latini. Nel frattempo abbiamo fatto accesso agli atti, magari rimarremo stupiti e apprenderemo nuove nozioni di diritto dal nostro primo cittadino. In caso contrario la ZTL, e tutte le polemiche conseguenti, hanno avuto come pietra di volta una colossale menzogna. E se era una bugia questa, ce ne saranno altre?

Il gruppo del Movimento 5 Stelle di Anzola

 

Terrorismo e Convivenza

da Anzolanotizie n. 165

logo movimentoCari lettori, vogliamo specificare che il titolo “TERRORISMO E CONVENIENZA” apparso sul giornalino è erroneo. Quello originale è “TERRORISMO E CONVIVENZA”… forse per l’avvenire dovremmo spedire i nostri articoli in pdf, e come un simile errore sia potuto accadere, trasformando, oltretutto, il titolo in qualcosa di poco gradevole lo ignoriamo. Ci siamo rimasti, però, molto male e abbiamo chiesto formali scuse da parte di chi cura il giornalino comunale all’autrice di questo testo. Il Gruppo del Movimento 5 Stelle di Anzola, pur non avendo                                                                     nessuna colpa, si unisce alle scuse… buona lettura

Con negli occhi ancora le immagini dei recenti attentati terroristici, riceviamo e volentieri pubblichiamo il pensiero di una cittadina appartenente alla comunità islamica anzolese che con noi rivendica il diritto ad una pacifica convivenza. << Sono Souaad ho 24 anni e da 11 anni vivo in Italia ad Anzola dell’Emilia, città a cui mi sono affezionata ed in cui ho vissuto i migliori momenti della mia vita. Anzola è la città che mi ha accolto, la città che mi ha dato tanto. Sono molto addolorata dalle notizie sugli attacchi terroristici che in questi ultimi tempi si verificano in diverse parti del mondo, da ultime Bruxelles e Lahore. Oggi scrivo ai miei concittadini anzolesi per assicurarli che questi attacchi terroristici non hanno nulla a che fare con la nostra religione e con le moschee. Le moschee sono pericolose per chi vuole cavalcare la paura e seminare il sospetto, sono pericolose per chi ignora il diverso e diffida del vicino, sono pericolose per chi vuole assicurarsi un futuro oscurandolo a tutti quelli che paradossalmente glielo garantiranno. Come sapete le persone che hanno fatto attentati a Parigi, Turchia, Tunisia, Bruxelles, Mali ecc. non frequentano moschee né ambienti islamici; esse travisano il significato della parola ISLAM e dei suoi valori. Come sapete benissimo costoro sono persone che operano nel mondo della criminalità e che hanno precedenti penali come lo spaccio di droga ecc.. Questa conoscenza, falsa e vuota dei valori religiosi, ha permesso ad ideologie perverse di trovare terreno fertile. Non si può chiamare una persona musulmana solo perché ha citato un versetto del corano. L’ISLAM NON E’ TERRORISMO, E IL TERRORISMO NON E’ ISLAM. L’islam è una religione di pace e misericordia perché ogni preghiera, ogni recitazione, inizia invocando il Misericordioso. Il corano dice:

Chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità

Il Nobile Corano, 5:32

L’Isis è una organizzazione criminale che si è autoproclamata califfato, ma nessuna scuola giuridica islamica e nessuna comunità islamica al mondo l’ha mai riconosciuta. La comunità islamica si dissocia da questi delinquenti che non ci rappresentano; essi non rappresentano la nostra religione né i suoi valori. Per noi costoro non sono Musulmani ma sono dei vandali, dei terroristi che non hanno nulla a che fare con la nostra comunità e con i valori dell’Islam. La gente è confusa e disorientata perché guarda le cose da una prospettiva sbagliata; la gente non vede che il male non sta nella religione bensì nell’individuo. Come ha detto anche Papa Francesco questi terroristi profanano il messaggio di una religione che nulla ha a che fare con la violenza. Giornali e televisione parlano di una guerra di religione. Questa non è una guerra di religione, ma una guerra contro l’umanità, perché l’obiettivo primario di questi delinquenti è il genere umano, inteso come chiunque non accetti la loro autorità imposta con la scusa della dottrina. Infatti queste persone non colpiscono solo l’occidente, ma colpiscono anche i paesi musulmani. Le vittime di questo terrorismo sono principalmente tanti musulmani, anche se i media danno maggior risalto agli attacchi contro le comunità occidentali e cristiane in particolare. Anche noi abbiamo paura di loro; queste persone ci hanno creato e ci stanno creando tanti problemi perché diffondono tanta insicurezza nel nostro paese natale e generano ostilità verso di noi nel paese dove oggi viviamo. La nostra vita quotidiana registra molti segnali in tal senso; ad esempio quando siamo in autobus, per il solo semplice fatto di avere un fazzoletto sulla testa o portare un qualsiasi altro segno religioso, la gente manifesta diffidenza nei nostri confronti ed evita di sedersi accanto a noi; oppure quando ci avviciniamo a delle persone per chiedere informazioni veniamo guardati male ed evitati, senza ricevere alcuna forma di considerazione. A volte mi viene da guardarli negli occhi per rassicurarli e dirgli: “io non centro nulla, non ho bombe addosso, non sono una di loro, io sono una di voi, sono contro di loro anch’io… anch’io ho paura di loro… non mi rappresentano e non rappresentano la mia religione, fanno tutto ciò per spaventarci, e per metterci l’uno contro l’altro. Questi sono contro tutti noi e vogliono dividerci, vogliono farci credere che non si può vivere in una società multietnica composta da persone di diversa cultura e religione”. Anzola è un esempio di città multiculturale in cui la comunità musulmana è una delle prime ad essersi formata. Ad Anzola si è sempre convissuto bene insieme, si sono condivisi momenti belli ma anche brutti. Il messaggio che voglio far arrivare ai miei concittadini anzolesi è questo: non arrendiamoci a questi violenti che ci vogliono dividere seminando odio tra di noi. Per alcuni Anzola è la prima casa, per altri è la seconda ma tutti dobbiamo proteggerla e l’unico modo che abbiamo è quello di prenderci per mano ed insieme farci forza per combattere contro coloro che con la violenza vogliono dividerci creando intolleranza reciproca per poi sfruttare queste situazioni a loro vantaggio per fini a noi ignoti e comunque lontani dal nostro modello di civile e rispettosa convivenza >>.

Souaad

Per seguire la nostra attività potete consultate il sito https://anzola5stelle.wordpress.com/

Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola dell’Emilia

La nostra posizione sulla ZTL

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola non è stato in alcun modo informato, né coinvolto nel progetto ZTL. Certo, eravamo a conoscenza dello stanziamento a bilancio per le telecamere e abbiamo visto la delibera di Giunta essendo pubblicata nell’albo pretorio, ma il Pd ha preferito muoversi da solo, senza metterci a conoscenza della cosa nell’apposita commissione. È questo difetto di procedura, a nostro avviso, il male maggiore: cittadinanza e opposizioni dovrebbero essere interpellate prima e non informate dopo, a cose fatte. Forse un preventivo confronto avrebbe portato a utili indicazioni per un progetto che, da come lo conosciamo tramite la stampa, definire tragicomico è quasi un eufemismo. Da un lato, se il provvedimento è volto ad affrontare il dilagare della prostituzione, ci pare un’implicita ammissione del fallimento dell’ordinanza di cui il sindaco Veronesi va tanto fiero, sulla cui efficacia non ci sono peraltro riscontri oggettivi, se non la parola dello stesso primo cittadino. In secondo luogo, osserviamo che la residenza non è una patente di moralità e trasformare il nostro comune, nell’era di Schengen, in un castello medievale, dove di sera si chiudono i portoni e si alzano ponti levatoi, è un modo poco innovativo ed efficace per affrontare il problema. Anzola viene spesso rappresentata come un paese dormitorio: con questo provvedimento le strade saranno ancor più desolate, sarà questa una garanzia? Davvero è auspicabile limitare la libertà dei cittadini in nome della sicurezza? Ed è giusto danneggiare gli esercizi commerciali che onestamente e con impegno da anni contribuiscono ad animarla, anche come sponsor in iniziative pubbliche? Speriamo sia solo un brutto scherzo… di un sindaco che ama apparire sui giornali, speriamo…

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Anzola

Referendum del 17 Aprile

votoQuesto era parte dell’articolo che avevamo intenzione di inserire nel prossimo numero del giornalino, cosa che non possiamo fare per ragioni legate alla legge sulla propaganda elettorale. Lo inseriamo qui…

Il 17 Aprile, SI può ben dire alla chetichella, visto l’ampio risalto che i media nazionali stanno dando alla questione, andremo a votare per impedire, in futuro, alle compagnie petrolifere di effettuare trivellazioni entro dodici miglia dalla costa e qui già anticipiamo un’argomentazione assai abusata dai detrattori del M5S. Non siamo avulsi dalla realtà. Sappiamo benissimo che a breve non SI potrà ancora fare a meno del petrolio: non SI vuole abolire le trivellazioni; d’altra parte il referendum non SI occupa delle attività svolte in acque internazionali o sulla terraferma. Vorremmo, invece, favorire il decoro delle nostre coste, la conservazione degli ecosistemi ivi presenti e fornire qualche garanzia in più a chi vive grazie ad essi come i pescatori e gli operatori turistici; aspettandoci, inoltre, che un risultato referendario positivo serva ad alimentare l’interesse verso nuove fonti di energia innovative ed ecologiche. Un obiettivo tutt’altro che ideologico, del resto è per merito di molte Regioni, anche ad amministrazione PD, che il referendum ha raggiunto il traguardo delle urne. I fautori del “no” pongono l’accento sui posti di lavoro, sulle materie prime che ci permetterebbero di porci al riparo da improvvisi aumenti del prezzo del petrolio, ma, come abbiamo scritto, nessuno SI propone di cancellare le attività estrattive e parlare di prezzo del petrolio, quando alla pompa certe oscillazioni SI percepiscono solo verso l’alto, è quasi comico.
Qualsiasi idea i cittadini anzolesi SI siano fatti, secondo noi il voto rimane un dovere civico a cui nessuno dovrebbe sottrarsi. Purtroppo in questi anni SI è forse abusato troppo dello strumento referendario, squalificandolo e ingenerando spese inutili: per questo motivo il M5S ha anche proposto di accorpare le amministrative con il referendum ricevendo risposta negativa da Renzi e i suoi sottoposti. La ragione, senza sforzi di fantasia, la SI può facilmente immaginare, dal momento che il PD ha annunciato che inviterà al non voto; e anche se il referendum raggiungesse il quorum, e il SI ottenesse la maggioranza, ci SI dovrebbe poi guardare dai successivi aggiustamenti legislativi, sempre volti al ribasso. Qualcuno ricorderà il referendum sul finanziamento pubblico e l’ipocrita introduzione dei rimborsi elettorali, i cui esiti nefasti hanno coinvolto quasi tutti i partiti. Ricordiamo che tali rimborsi vennero poi dichiarati incostituzionali, ma evidentemente la vasta congrega di esperti e navigati politicanti che ci ha governato sino ad ora non ha mai sospettato che SI rischiasse di tradire la volontà popolare. Ancora più attuali sono i provvedimenti legislativi legati al referendum sull’acqua, un’ulteriore prova del fatto che il PD è ben lungi dal rappresentare gli interessi del cittadino comune, ne rappresenta da tempo altri… a volte ben noti, a volte meno noti. Poi certo, qualcuno dirà che una legge è già stata fatta, che il referendum è inutile… che dire, al prossimo scandalo e alla prossima intercettazione: la memoria dei cittadini è corta, ma il tempo è galantuomo.

E con lo scandalo del ministro Guidi siamo stati facili profeti… votateli sempre con fiducia mi raccomando… E VOTATE Sì AL REFERENDUM

Botti di propaganda

da Anzolanotizie n. 165

logo movimentoAnche quest’anno, con l’ormai tradizionale ordinanza di fine anno (nr. 109 del 11.12.15), il sindaco ha sancito il “Divieto di esplosione di fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici nelle vie, nelle piazze o aree pubbliche del territorio comunale dal 24/12/2015 al 06/01/2016 compresi”. Benché le motivazioni addotte siano sostanzialmente condivisibili (i botti spaventano gli animali domestici, compromettono la sicurezza delle persone e causano reazioni nervose nei soggetti affetti da particolari disabilità), riteniamo questo provvedimento inadeguato e inutile (come i fatti hanno poi dimostrato) in quanto è applicabile alle sole aree pubbliche (sono escluse quelle private), eccessivamente restrittivo e non distingue tra botti legali ed illegali, oltre a essere praticamente impossibile da far rispettare. Se vogliamo essere una comunità civilmente attenta alle esigenze altrui, dove sensibilità e buonsenso siano i motori del reciproco rispetto, è necessario contrastare sul piano della coscienza collettiva e individuale quei comportamenti prevaricanti, aggressivi e di sostanziale inciviltà che si manifestano con l’uso incauto e inopportuno dei prodotti pirotecnici. E poiché educare è senz’altro più efficace che vietare, suggeriamo per il prossimo anno alcune (tra le tante) possibili iniziative indirizzate alla cittadinanza e tratte dal web: Il sindaco di San Giorgio a Cremano, vietando l’uso di prodotti pirotecnici, ha contestualmente tappezzato la città di manifesti raffiguranti un bambino e la scritta “Il Futuro è nelle tue mani, non bruciare la tua vita”. “FareAmbiente” suggerisce di individuare siti idonei dove permettere spettacoli pirotecnici, salvaguardando così anche le libertà costituzionali dei cittadini nonché la legittima attività commerciale dei prodotti leciti. Promuovere una campagna informativa rivolta agli esercenti del nostro territorio per contrastare l’eventuale immissione sul mercato di prodotti non conformi ai rigorosi standard normativi, con controlli della Polizia Municipale volti a scoraggiare la circolazione illegale di prodotti contraffatti. Attuare progetti educativi di sensibilizzazione all’uso consapevole e civilmente corretto dei materiali pirotecnici “leciti” presso gli studenti delle nostre scuole medie; a tal proposito rammentiamo che il comune spende già più di 400.000 euro/anno in progetti per la scuola. Ovviamente queste sono solo alcune iniziative che riteniamo possano fare la differenza tra una cittadinanza proattiva e una cittadinanza vittima di sciocchi divieti.

LA DEMOCRAZIA DEL PARTITO DEMOCRATICO

Nella giornata di lunedì 7 dicembre, con contestuale convocazione dell’apposita commissione per il giorno 9, i membri del Gruppo consiliare del PD di Anzola ci hanno presentato una bozza del nuovo Regolamento per il Consiglio Comunale, fattaci pervenire ovviamente ben sapendo che l’8 dicembre era una festività. Naturalmente il documento è stato consegnato nella nuova stesura definitiva, senza alcun raffronto con la versione precedente o qualche commento critico ed esplicativo sulle modifiche apportate. Risulta, quindi, evidente l’azione antidemocratica volta a impedire alle opposizioni una qualunque valutazione di merito, mortificandone peraltro il ruolo. Ricordiamo, infatti, che i nostri consiglieri sono soltanto due e, dunque, sulle loro esili spalle, ricade un lavoro che in altri gruppi può venire utilmente ripartito tra più componenti del consiglio. Con grandi sforzi, tuttavia, non solo siamo riusciti a confrontare la nuova versione con la vecchia portando in commissione le nostre osservazioni e lasciando, ne siamo certi, stupefatti anche diversi consiglieri con esperienze giuridiche alle spalle, ma abbiamo pure intrapreso una strada che ci sta molto a cuore: nel nostro sito abbiamo offerto a tutti i cittadini anzolesi la possibilità di scaricare la proposta di regolamento, permettendo loro di fornire un contributo commentando il testo. L’esperimento ha avuto successo, e intendiamo ripeterlo tutte le volte che ci troveremo in una simile eventualità: per quanto il regolamento consiliare possa sembrare qualcosa di remoto sono, infatti, emerse molte indicazioni interessanti, purtroppo non accolte, come le così dette “sedute aperte” ove un qualsiasi cittadino possa intervenire, senza diritto di voto, facendo proposte o portando istanze ai consiglieri comunali. Avremmo voluto, per esempio, dare in questo modo anche un senso alle “Consulte territoriali” che pur non essendo degli organi istituzionali all’interno del Comune, avrebbero avuto la possibilità di fornire in una sede ufficiale come quella del Consiglio le loro indicazioni. Se il nostro sindaco, che rispettiamo, ma di cui spesso non condividiamo l’operato, ama rivolgere i propri messaggi anche dal pulpito di una chiesa senza possibilità di un contraddittorio e approfittando della folla dei fedeli in periodo natalizio, noi vorremmo che i nostri concittadini riempissero le sedute del consiglio e ci aiutassero nel nostro lavoro con i loro contributi. Un tipo di comunicazione bidirezionale, come dovrebbe essere in democrazia e non unidirezionale. Per questo vi invitiamo nuovamente a consultare il nostro sito, per essere informati sulle nostre attività e partecipare al governo della comunità di Anzola: https://anzola5stelle.wordpress.com/

Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle