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LA POLITICA NEGLI AFFARI

da Anzolanotizie 173

logo movimentoCome probabilmente ormai tutti voi sapete, Hera ambiente è in procinto di realizzare un impianto per la produzione di biometano presso la ex discarica “Nuova Geovis” in località Crocetta di Sant’Agata Bolognese. La funzione di tale impianto è quella di produrre biogas attraverso un processo di fermentazione di sottoprodotti e matrici organiche da raccolta differenziata (es. umido da cucina, verde sfalciato, potature, ecc…); tale biogas, opportunamente trattato, sarà immesso direttamente nella rete di distribuzione SNAM come biometano. Il digestato sarà invece utilizzato come compost agricolo.

In questo articolo non vogliamo entrare nelle questioni tecniche connesse alla realizzazione dell’impianto, ma ci preme evidenziare le dinamiche politiche che ne circondano la realizzazione.

Il primo punto è il totale silenzio degli amministratori PD dei comuni di Terre d’Acqua (Anzola inclusa) su una questione così impattante per il nostro territorio, nonchè la loro sottomissione alle richieste di Hera. Eppure di questioni tecnico/finanziare da porre sul tavolo ce n’erano. Ad esempio quando Hera ha presentato questo progetto in quanti se ne sono interessati partecipando regolarmente alla CdS? Possiamo sperare di avere una risposta dai nostri amministratori se chiediamo loro quale sarà l’impatto di questo progetto sul nostro territorio, ad esempio in termini di aumento di traffico veicolare da camion (l’impianto è dimensionato per 140 mila tonn. di rifiuti/anno da conferire più il relativo digestato da smaltire) o peggioramento della qualità dell’aria, visto che la pianura Padana è tra le aree europee ad avere le più alte concentrazioni di polveri fini nell’aria (PM10 e PM2,5) dovute anche ai mezzi di trasporto? Considerato che il bacino di raccolta dei rifiuti non sarà più solo Terre d’Acqua (Hera potrà convogliare sull’impianto rifiuti provenienti da ogni dove) una delle strade maggiormente interessate è la persicetana che passa da San Giacomo .. ma forse i cittadini di San Giacomo non interessano molto a questa amministrazione.

Giova ricordare anche che la discarica “Nuova Geovis” ritirava i rifiuti organici di Terre d’Acqua – quindi anche di Anzola – in virtù di un contratto valido fino al 2027, poi ridotto d’imperio dalla Regione al 2018 (guarda caso proprio quando Hera presentava il nuovo impianto) ed infine chiusa nel 2015; non è ben chiaro da chi e perchè. Con quali motivazioni l’amministrazione anzolese ha accettato che la discarica Nuova Geovis fosse chiusa anticipatamente rispetto alla data stabilita ed i nostri rifiuti dirottati altrove senza denunciare i maggiori costi a carico della cittadinanza? Basta leggere i documenti ufficiali per vedere che Anzola, pur essendo tra i comuni ad aver goduto dei più alti incentivi (82.915 €) ha comunque un costo di 241 €/ton. previsto per il 2017 in aumento del 6,79%. Ma capiamo anche che invece di affrontare questi temi e coinvolgere la cittadinanza è molto più semplice polemizzare con Gallerani sullo stipendio del sindaco.

Come secondo punto di riflessione vogliamo soffermarci sul fatto che, nonostante la cosa sia nota da diverso tempo alle amministrazioni locali (che hanno sempre gestito la cosa nella massima discrezione al solo fine di evitare tensioni con la cittadinanza che potessero in qualche modo essere d’ostacolo alla realizzazione del progetto ed ai loro stessi interessi elettorali – ricordiamoci sempre che nel 2014 si votava), il fatto si è pubblicamente palesato solo a cose fatte (cioè quando ormai gli accordi sono sottoscritti e le autorizzazioni amministrative concesse ed in pratica non c’è più niente da fare) grazie alle rimostranze del Sindaco-Senatore di Crevalcore, Claudio Broglia, che ha rampognato il Sindaco di Sant’Agata per essersi tenuto l’intero importo di 750.000 euro che Herambiente ha elargito a Sant’Agata quale indennizzo per l’impatto ambientale. Come a dire che l’aspetto importante non è il diritto dei cittadini vedere tutelata la loro salute o sapere come sarà condizionato il loro futuro, ma il solito “fare cassa”.

Resta da capire perchè, davanti ad un progetto così impattante e delicato, le amministrazioni PD si siano sfilate dalla CdS (Anzola inclusa visto che ha partecipato solo alle prime due riunioni disertando le tre successive) rinunciando di fatto al loro dovere di rappresentanza e tutela dei propri cittadini. Più di tante disquisizioni vale l’esempio del deputato PD Daniele Montroni. <<Dopo le elezioni del 2008, il nuovo sindaco [di Imola ndr.] Daniele Manca lo nomina Assessore a Pianificazione Territoriale, Mobilità, Affari Istituzionali, Autodromo, Rapporti con Hera e società partecipate. Il 25 giugno 2009 rassegna le dimissioni da Assessore per diventare presidente del Con.Ami e consigliere in Hera S.p.A, Acantho S.p.A e Hera Comm Marche. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XI Emilia Romagna>>.

Capiamo perfettamente che un Sindaco con alte ambizioni politiche non abbia alcuna voglia di contrastare la volontà di Hera ed anzi si adoperi per favorirla; ma allora chiediamoci se il rispetto per i cittadini debba finire dove iniziano i suoi impegni in Città Metropolitana o alla corte del PD.

Il gruppo del Movimento 5 stelle di Anzola

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Non si può ritornare al passato?

da Anzolanotizie 169

logo movimentoSe internet può essere, nella sua limitatezza, specchio della realtà locale, registriamo le lamentele dei cittadini sul tema della raccolta dei rifiuti. Lamentele, ci sembrano, a tutto tondo: da un lato i soliti bollettini trionfalistici riportano una diminuzione della TARI a seguito del comportamento virtuoso dei nostri cittadini, e non si capisce di cosa si debba gioire se nei tre anni precedenti si sono aumentate le tariffe e ora, pur in deflazione, i risibili risparmi sono ben lungi da ristabilire la situazione precedente. Altro aspetto rilevante che emerge dalle stesse discussioni è la percezione del disagio di chi questi rifiuti li raccoglie: si lamenta un lavoro trascurato, ci si meraviglia quando questi lavoratori protestano e ci si indigna del fatto che non ci siano informazioni, senza magari approfondire le cause che hanno generato simili comportamenti. I servizi ormai si danno per scontati, li si pretende in ragione delle tasse altissime a cui siamo sottoposti e non ci si preoccupa di chi questi servizi li offre ogni giorno.

Non vuol essere un’accusa, è un comportamento normale, del tutto giustificabile, ed è il prodotto di un processo iniziato da lontano, con tangentopoli negli anni 90, dove le indagini della magistratura hanno tolto il velo a un mondo pubblico fortemente corrotto dalla partitocrazia. Abbiamo visto, quindi, il trionfo dell’antipolitica, con una sequela di personaggi più o meno illustri “entrare in campo” per difendere quegli stessi interessi a cui prima ci si affidava ai partiti. E ora, naufragato il Berlusconismo, senza che l’opposizione della “ditta” di sinistra potesse fare alcunché, se non cambiare sigla, ci troviamo circondati da municipalizzate, partecipate e istituzioni: i vecchi servizi, nati per “servire” i cittadini, sono diventati fonti di introiti per potentati piccoli e grandi e ovviamente la corruzione e la mala gestione impazzano ieri come oggi o forse ancora di più.

Guardando vicino a noi, senza evocare reati, ci mancherebbe, ricordiamo i disservizi più volte denunciati a proposito di Virgilio, le tariffe molto alte di Matilde, fino ad arrivare alla raccolta dei rifiuti: fare imprenditoria, tuttavia, implica la ricerca del guadagno, ma è giusto cercare un guadagno quando si offre un servizio? E chi ci rimette se non i lavoratori e i cittadini in questo processo? Eravamo dei Gufi noi del M5S quando paventavamo la chiusura dell’Ospedale di S. Giovanni, osservando proprio la realtà che ci circonda come Bazzano e Castelfranco? Infine permetteteci questa considerazione: quale professionalità potranno mai garantire personaggi provenienti dalla politica in una azienda pubblica? Ma poi pensando alle retribuzioni del management di Hera a fronte dei risultati, c’è quasi da invocare l’incompetenza dei politici, che pur spiaggiati nelle loro ambizioni, almeno costano meno.

Potremmo dedicare un paragrafo anche ad altri servizi esternalizzati garantiti da cooperative esterne, come alle decine di lavoratori che non godono del medesimo trattamento economico e professionale di un dipendente pubblico, ma non ne abbiamo lo spazio.  E allora, ci chiediamo, se i cittadini sono scontenti dei servizi per costo e qualità, i lavoratori sempre più sottopagati e i dirigenti, per converso, sempre più grassi ed esosi, non si può tornare al passato? Certo che no, avrebbero detto i discepoli di Berlusconi alcuni anni fa, e in maniera analoga risponderebbe la claque renziana che porta avanti la pur legittima lotta contro i mali del pubblico impiego, ma con misure propagandistiche. Perché vogliamo chiarirlo, anche noi siamo contrari ai “fannulloni”, ma siamo ben lungi da considerare tutti i dipendenti pubblici tali. Noi vorremmo, però, una pubblica amministrazione senza raccomandazioni, concorsi discutibili e incarichi politici. Vorremmo dipendenti competenti e formati a cui sostituire le solite e costose consulenze e non personaggi raffazzonati, presi da altri servizi per coprire dei buchi perché tanto non si può assumere. Vorremmo anche dirigenti pubblici diversi, responsabili in prima persona di certi comportamenti. Un’ illusione? Crediamo di no.

Il nostro sindaco lo sa, non siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda, ma condividiamo i suoi dubbi, espressi in Commissione, a proposito della questione del Postrino. Di cosa stiamo parlando? Vi chiederete. È presto detto. La Città Metropolitana, che ha sostituito la Provincia per ruolo e competenze, ha identificato nell’area denominata “Postrino”, situata alle porte del comune di San Giovanni, a ridosso della Trasversale di Pianura, un Polo funzionale a scopi commerciali, in altre parole un’area dove sorgerà un grande centro commerciale. A parziale compensazione degli inevitabili danni ai piccoli commercianti è stata promessa da un fantomatico gruppo “Persicus”, immobiliare responsabile dell’area commerciale, la cifra di 300.000€. Ma quale sarà la ripartizione di questi fondi? E che senso ha, dopo il fallimento del progetto Outlet, insistere ancora su iniziative simili? Vedremo l’evoluzione degli eventi e vi terremo informati. Per concludere vogliamo congratularci con tutti i sindaci del Movimento eletti a queste recenti amministrative, a cui auguriamo buon lavoro: l’occasione di cambiare il nostro paese non va sprecata e l’onestà deve tornare di moda.

https://anzola5stelle.wordpress.com/

Il gruppo del Movimento 5 stelle di Anzola

Comunicato del comitato “Acqua bene comune”

Pubblichiamo qui il comunicato che ci è arrivato dal comitato “Acqua bene comune” inerente alla vendita della maggioranza delle azioni di Hera a privati,ovviamente fregandosene come sempre di un referendum votato da due milioni di cittadini. Diteci cosa ne pensate, anche perché sicuramente sarà poi oggetto di votazione anche nel nostro Comune.

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